Ventotto vittorie di Gruppo o Grade 1 nel 2026, lo stesso primato mondiale stabilito nel 2017, e quasi due mesi ancora a disposizione per provare a migliorarlo. Aidan O’Brien è tornato sulla soglia della storia grazie a tre successi ottenuti nel fine settimana della Breeders’ Cup a Keeneland, confermando ancora una volta la capacità di Ballydoyle di presentarsi al massimo livello con cavalli di età e caratteristiche diverse.

La stagione era cominciata con una notevole continuità. Scandinavia, figlio di Justify, si era imposto nella Gold Cup di Ascot e nella Goodwood Cup; Diamond Necklace, da St Mark’s Basilica, aveva brillato tra le femmine; Benvenuto Cellini, figlio di Frankel, aveva conquistato l’Irish Derby. Alla fine del Glorious Goodwood, O’Brien contava già 14 vittorie di Gruppo 1, una in più rispetto allo stesso momento dell’annata record 2017.

La marcia verso il primato non è stata però priva di ostacoli. Alcuni risultati inferiori alle attese e una concorrenza sempre più forte hanno reso meno scontato il finale di stagione. In Gran Bretagna, inoltre, Andrew Balding è rimasto un rivale concreto nella corsa al titolo degli allenatori, alimentando uno dei confronti più interessanti dell’autunno.

A imprimere una nuova accelerazione sono stati soprattutto i due anni. Sun Goddess, da Sioux Nation, ha unito precocità, velocità e continuità, passando dai principali appuntamenti europei alla consacrazione negli Stati Uniti. Nella Breeders’ Cup Juvenile Fillies Turf ha ottenuto il quarto Gruppo 1 stagionale, dopo Phoenix Stakes, Moyglare Stud Stakes e Cheveley Park Stakes.

La puledra, acquistata per 120.000 euro, ha dimostrato di saper assorbire una campagna impegnativa senza perdere competitività. Il suo percorso ha messo in evidenza non soltanto la qualità, ma anche una notevole solidità agonistica e la capacità di continuare a migliorare nonostante la successione di prove di massimo livello.

Nello stesso venerdì americano, Haffner ha completato la doppietta di Ballydoyle. Il figlio di Justify, già in evidenza nelle Royal Lodge di Newmarket, si è imposto nella Juvenile Turf sotto la guida di Ryan Moore. Ancora in evoluzione e dotato di una struttura fisica importante, Haffner rappresenta anche una delle principali prospettive della scuderia per il 2027.

Il sabato, meno favorevole nel complesso alla spedizione europea, ha consegnato a O’Brien il successo più significativo del fine settimana. Benvenuto Cellini si è riscattato dopo la deludente prestazione nell’Arc de Triomphe, ritrovando sul terreno scorrevole di Keeneland la brillantezza mostrata nei momenti migliori della stagione.

Nella Breeders’ Cup Turf Ryan Moore ha atteso, cercando lo spazio e il momento adatto per lanciare il figlio di Frankel. Quando si è aperto il varco, Benvenuto Cellini ha prodotto un’accelerazione decisiva, raggiungendo gli avversari e precedendo Map Of Stars, da Sea The Stars, e la compagna di allenamento Diamond Necklace. È stata una vittoria costruita con pazienza e tempismo, oltre che con la qualità del cavallo.

Per O’Brien si è trattato del 24° successo in carriera alla Breeders’ Cup, ulteriore testimonianza dell’efficacia del suo metodo anche fuori dall’Europa. Dopo la corsa, l’allenatore ha elogiato la monta di Moore e ringraziato tutte le persone coinvolte nella preparazione di Benvenuto Cellini, ribadendo l’importanza del lavoro collettivo.

Il sistema Ballydoyle poggia su una struttura nella quale allevamento, preparazione, programmazione e gestione delle carriere operano in stretta connessione. Coolmore mette a disposizione una materia prima di livello eccezionale, mentre Ryan Moore e Wayne Lordan sono interpreti di primo piano nei grandi appuntamenti. Le risorse costituiscono un evidente vantaggio competitivo, ma i risultati dipendono anche dalla capacità di trasformare costantemente il potenziale in rendimento.

La rincorsa alla 29ª vittoria stagionale di Gruppo o Grade 1 riporta l’attenzione su Hong Kong. Nel 2017 fu Highland Reel, figlio di Galileo, a completare il record con il successo nell’Hong Kong Vase di dicembre a Sha Tin. Nove anni dopo, lo stesso scenario potrebbe ospitare il tentativo di superare quel limite.

Benvenuto Cellini è infatti tra i candidati a proseguire la stagione in Oriente. Dopo Keeneland, O’Brien ha indicato la trasferta a Hong Kong come parte del programma ipotizzato per il cavallo, guardando con fiducia anche alla sua futura campagna da quattro anni. Il piano definitivo deve tuttavia ancora essere confermato e il record, per ora, resta soltanto eguagliato.

Nel frattempo, al Curragh è arrivata l’ufficialità del 29° titolo di campione degli allenatori in Irlanda per O’Brien. Il bilancio comprende quindi 29 titoli nazionali e 28 successi al massimo livello nel 2026, con la possibilità di aggiungere una vittoria internazionale che renderebbe questa stagione unica.

Un eventuale 29° Gruppo o Grade 1 non cambierebbe il giudizio su una carriera già collocata tra le più importanti della storia del galoppo, ma sposterebbe ancora più avanti il confine dei risultati ritenuti possibili. Prima, però, serviranno la conferma del programma e un’altra prestazione all’altezza: la nuova pagina del record deve ancora essere scritta.