Tony Clout, apprezzato ex allenatore e a lungo impegnato nelle istituzioni ippiche francesi, è morto mercoledì sera all'età di 74 anni, al termine di una lunga malattia.
Laurent Broomhead, la cui giubba è stata legata per molti anni alla scuderia di Clout e che ne era anche un caro amico, lo ha ricordato come un uomo integro e un grande filantropo. Ha inoltre sottolineato la sua generosità e il lungo impegno da volontario per l'istituzione ippica, nel cui ambito ricoprì per diversi anni anche il ruolo di commissario di France Galop.
Broomhead ha ricordato anche la passione di Clout per la formazione. Tra i professionisti cresciuti sotto la sua guida figurano Samuel Fargeat e Flavien Prat: il successo di quest'ultimo rappresentava per l'ex allenatore uno dei motivi di maggiore orgoglio. Broomhead, che gli aveva fatto visita in ospedale il lunedì precedente, ha raccontato che Clout attendeva con entusiasmo di seguire le imprese del suo ex allievo nel fine settimana della Breeders' Cup.
Nel corso della carriera da allenatore Tony Clout ottenne 563 vittorie, 486 in piano e 77 in ostacoli. Si ritirò a 66 anni, per poi continuare a svolgere diversi incarichi nel settore, compreso un ruolo nella filiera del cavallo presso il Comune di Chantilly.
Il miglior cavallo da lui allenato fu probabilmente Groom Dancer, che nel 1988 gli regalò l'unico successo di Gruppo 1 della carriera nel Prix Lupin.
L'ippodromo di Fontainebleau gli ha reso omaggio giovedì con un minuto di silenzio osservato prima della partenza della prima corsa del programma.
Frédéric Landon, vicepresidente di France Galop e presidente dell'ippodromo di Fontainebleau, ha definito la scomparsa una notizia molto triste, ricordando che Clout era malato da diversi mesi. Ai microfoni di Equidia lo ha descritto come un grande allenatore e, successivamente, un volontario al servizio di France Galop per molti anni: una persona umana, piacevole, semplice e molto legata al mondo delle corse, che sarà rimpianta dall'intero ambiente.
