Benvenuto Cellini metterà alla prova le proprie credenziali per il Prix de l’Arc de Triomphe nel Prix Niel di domenica a ParisLongchamp. Il figlio di Frankel torna in azione dopo la pausa estiva e la prova di Gruppo 2 dovrebbe offrire ad Aidan O’Brien indicazioni più precise sulle sue reali possibilità nella grande corsa parigina.

Il suo Derby di Epsom, disputato a inizio giugno da favorito, si era concluso con un piazzamento nelle retrovie e con la successiva, clamorosa dichiarazione di non partente. Tre settimane più tardi Benvenuto Cellini aveva però cancellato quell’episodio imponendosi nell’Irish Derby al Curragh.

Al primo confronto con i cavalli anziani, nel King George ad Ascot il mese seguente, si era poi classificato terzo. Battuto di appena due lunghezze da Kalpana, aveva chiuso soltanto mezza lunghezza dietro il campione giramondo Calandagan, offrendo comunque una prestazione positiva.

O’Brien ha confermato che Benvenuto Cellini correrà il Prix Niel e potrebbe successivamente affrontare l’Arc in presenza di un terreno favorevole. In caso contrario, salterebbe ParisLongchamp e verrebbe indirizzato verso la Breeders’ Cup, mantenendo tra le possibili prospettive anche Hong Kong.

Diamond Necklace arriverà invece direttamente a Parigi per la prima domenica di ottobre, ma non è ancora stato stabilito se disputerà l’Arc oppure il Prix de l’Opera. Vincitrice delle Guineas francesi, delle Oaks francesi e delle Nassau Stakes, la femmina è reduce dall’inattesa sconfitta nel Prix Jean Romanet. O’Brien è tuttavia convinto che potrà esprimersi meglio alla prossima uscita.

Il trainer ha spiegato di averla riportata in corsa in tempi leggermente più brevi rispetto alla precedente preparazione e di non aver voluto provarla sui 2.400 metri prima di averne verificato i limiti sui 2.000. Un impegno nel Prix Vermeille, sulla distanza più lunga, avrebbe potuto comportare una corsa dura e lasciare poco tempo per recuperare qualora fosse stata scelta la strada dell’Arc.

Per questo era stata preferita Deauville e una prova ritenuta più semplice sui 2.000 metri. Le condizioni si sono però complicate per la presenza di Aventure, forte femmina anziana, e per il terreno diventato molto pesante e morbido. Inoltre, O’Brien non aveva sottoposto Diamond Necklace a un lavoro particolarmente intenso, pensando di aumentare gradualmente la preparazione in vista dell’eventuale partecipazione all’Arc.

Secondo l’allenatore, la combinazione tra terreno, qualità dell’avversaria e condizione non ancora al massimo può aver determinato la sconfitta. O’Brien ha ammesso di aver forse cercato di gestire la preparazione con troppa astuzia, ritenendo che la cavalla potesse vincere anche senza essere spinta duramente in allenamento.

Diamond Necklace avrà ora un lungo intervallo per preparare una delle due corse del weekend dell’Arc. La decisione tra Prix de l’Opera e Arc resta aperta, ma O’Brien si aspetta di presentarla più pronta e più tonica rispetto all’ultima apparizione a Deauville.

L’Arc resta anche l’obiettivo dichiarato di Minnie Hauk. Seconda per una testa dietro Daryz nell’edizione dello scorso anno, la femmina non ha ancora raggiunto gli stessi livelli in questa stagione e, più recentemente, si è piazzata terza alle spalle di Kalpana nelle Yorkshire Oaks. La preparazione è comunque orientata verso un nuovo tentativo nella principale corsa europea sulla media distanza, in programma il 4 ottobre.

O’Brien ha ribadito che quello è sempre stato il programma, pur riconoscendo che la stagione di Minnie Hauk non è stata lineare e che la cavalla ha incontrato più volte qualche contrattempo. Il suo team ha cercato di portarla al massimo della forma nella parte finale dell’annata.

Il trainer si è detto molto soddisfatto della prova di York. Minnie Hauk era rimasta ultima in una corsa dal ritmo lento, perdendo un po’ di terreno, ma aveva comunque concluso bene. Nel corso dell’anno ha inoltre sofferto occasionalmente di problemi ai piedi, in particolare di calli, circostanza che ha imposto cautela nel lavoro. O’Brien ritiene che la situazione stia migliorando e ha sottolineato che l’intenzione è sempre stata quella di intensificare davvero la preparazione soltanto in vista dell’Arc.