Giavellotto si avvicina in eccellenti condizioni al prossimo impegno internazionale, il Grosser Preis von Baden in programma domenica prossima. Marco Botti spera inoltre che Oisin Murphy possa tornare in sella al sette anni e proseguire una collaborazione ricca di successi.

L’allenatore di Newmarket ha scelto di rinunciare all’Arc, nonostante il quarto posto ottenuto da Giavellotto alle spalle di Daryz lo scorso anno. Il programma prevede ora il Gruppo 1 sui 2.400 metri a Baden-Baden, seguito eventualmente dalla Breeders’ Cup oppure da un ritorno a Hong Kong come obiettivo di fine stagione.

Giavellotto ha sostenuto venerdì un galoppo in pista sul July Course, dopo che il Jockey Club aveva autorizzato il lavoro dei cavalli di Gruppo. Secondo Botti è stata una prova positiva, senza richiedere uno sforzo eccessivo, che ha portato il cavallo al punto giusto in vista della trasferta tedesca.

«Siamo in linea con il programma per il prossimo fine settimana a Baden-Baden, anche se non vorremmo un terreno troppo morbido», ha spiegato Botti. «È un aspetto che terremo sotto controllo, ma per il resto il cavallo è in forma eccellente e attendiamo con piacere l’appuntamento». La corsa ha raccolto 17 iscrizioni provenienti da Gran Bretagna e Irlanda, oltre a tre rappresentanti della potente scuderia francese di Francis-Henri Graffard.

Murphy ha montato Giavellotto nove volte, ottenendo cinque vittorie e oltre 1,9 milioni di sterline in premi. Tra i risultati più importanti figurano l’Hong Kong Vase 2024 a Sha Tin e, nell’ultima uscita, le Hardwicke Stakes a Royal Ascot, dove la coppia ha preceduto di una corta testa Kalpana, successiva vincitrice delle King George.

La presenza del fantino in Germania, tuttavia, non è ancora confermata. «Oisin conosce il cavallo e il piano è che lo monti, ma ancora non lo so. Speriamo di avere presto una risposta», ha precisato Botti.

La scuderia Botti è andata a segno sabato a Newmarket anche con Prince Of India, che ha riscattato una serie di piazzamenti in corse di buon livello imponendosi nettamente nelle Hopeful Stakes, Listed sui 1.200 metri.

Quel successo ha convinto l’allenatore a mantenere il quattro anni sulla distanza dei 1.200 metri, nonostante la valida prestazione precedente sui 1.400, quando aveva chiuso alle spalle di Coppull nelle Hungerford Stakes a Newbury. Prince Of India è stato quindi ritirato dalle Park Stakes di Doncaster, disputate sulla distanza più lunga.

«Fino a sabato era stato un po’ frustrante, perché quest’anno aveva corso bene più volte senza riuscire a vincere», ha dichiarato Botti. «Lo abbiamo ripresentato rapidamente dopo la buona prova nelle Hungerford, ma ha vinto bene e questo sarà importante per la sua fiducia».

Botti considera Prince Of India un cavallo da corse di Gruppo e ritiene che in alcune occasioni sia stato sfortunato. Nella July Cup, a suo giudizio, non aveva trovato il varco nel momento necessario: il tecnico non sostiene che avrebbe vinto, ma pensa che avrebbe certamente concluso più vicino.

Dopo il successo di Newmarket, il programma sarà costruito sui 1.200 metri e avrà Ascot come riferimento. Prince Of India è iscritto nel Champions Day e potrebbe correre anche nel Bengough Stakes, Gruppo 3 previsto a inizio ottobre. Pure per lui le condizioni del terreno saranno decisive, perché non è considerato adatto a un fondo troppo morbido.