Jamie Spencer ha trasferito la propria base nella California meridionale, dove Santa Anita e Del Mar saranno al centro del suo nuovo progetto professionale. Il quarantaseienne jockey irlandese, campione nazionale nel 2004 e due volte al vertice della classifica britannica, nel 2005 e nel 2007, quando condivise il titolo con Seb Sanders, ha già iniziato a lavorare come morning jockey e intende valutare l'evoluzione di questa nuova esperienza.
Spencer arriva negli Stati Uniti forte anche di risultati recenti di rilievo. Fra questi spicca il Canadian International conquistato a Woodbine con Arabian Crown, figlio di Dubawi allenato da Charlie Appleby. Il trasferimento permetterà di vedere uno dei più riconoscibili interpreti europei delle corse d'attesa alle prese con ritmi, curve e scelte tattiche del circuito californiano.
Negli Stati Uniti continua intanto la crescita di Antonio Fresu. Il fantino sardo ha raggiunto e superato le cento vittorie nel 2026: le statistiche citate dalla fonte gli attribuiscono 101 successi e una percentuale di vittorie vicina al 18%. Numeri che testimoniano la sua continuità in un ambiente particolarmente competitivo.
Tra i risultati ottenuti all'inizio di ottobre figura quello con Souper Forces, figlio di Laoban, nelle Artie Schiller Stakes a Belmont Park, Listed da 175.000 dollari disputata sul miglio in erba. Fresu si è recentemente spostato dalla California a New York, dove punta ad affermarsi fra i jockey di vertice.
La 136ª Velká Pardubická ha premiato Final Orders, dieci anni da Camelot preparato da Gavin Cromwell e montato da Keith Donoghue. Allenatore e jockey avevano già conquistato la corsa dodici mesi prima con Stumptown, figlio di Laverock, firmando allora uno storico successo irlandese.
Sui 6.900 metri e lungo le 31 difficoltà del percorso di Pardubice, Final Orders ha dovuto superare diversi momenti delicati. Una grave esitazione sul celebre Taxis ha fatto perdere momentaneamente una staffa a Donoghue, che è comunque riuscito a restare in sella. In seguito Araucarias, mentre era in fuga, ha urtato un paletto causando il disarcionamento del proprio cavaliere.
La corsa si è decisa nel confronto conclusivo con Godfrey, vincitore ex aequo nel 2024. Quest'ultimo ha superato davanti a tutti l'ultima difficoltà, ma Final Orders ha trovato le energie necessarie per passare e imporsi. Angkor Wat, da Nathaniel, si è classificato terzo; Sacamiro, da Camill, ha chiuso quarto con la ventiduenne Lenka Neprašová, che ha così completato la sua prima Velká Pardubická. Dei dieci partenti, sei hanno raggiunto il traguardo.
Jan Faltejsek, secondo con Godfrey, non è riuscito a eguagliare il primato di otto vittorie detenuto da Josef Váňa. Cromwell ha invece centrato il secondo successo consecutivo nella grande prova ceca, confermando la competitività della spedizione irlandese.
A Chantilly, Al Hamaad ha dominato il Critérium de Maisons-Laffitte di Gruppo 2 sui 1.200 metri in dirittura. Il figlio di Wootton Bassett, portacolori del principe Faisal, passava direttamente da una maiden a una corsa di Gruppo. Oisin Murphy lo ha lanciato a circa 300 metri dal palo e il puledro ha staccato di tre lunghezze Acclamation Star, seconda per una corta testa su Scythe.
Per Al Hamaad, allenato da André e Lavinia Fabre, si è trattato della seconda vittoria in tre partenze. Vignelli ha concluso quarto, mentre la favorita Jolivette non è andata oltre il quinto posto.
La giornata black-type della scuderia Fabre era già iniziata con il successo di Zen Poetry nel Prix Saraca, Listed sui 1.400 metri. Il rappresentante Godolphin, figlio di Sea The Stars e montato da Pierre-Charles Boudot, ha preceduto Événementielle di due lunghezze e mezza, con Hinata Grey terzo.
Il Prix Le Fabuleux, Listed sui 1.800 metri riservata ai tre anni, è invece andato in Inghilterra grazie a Pathein. Il figlio di St Mark's Basilica, allenato da Ed Dunlop e affidato a Mickaël Barzalona, ha battuto Blue Courvoisier di tre quarti di lunghezza. Take Me On si è piazzato terzo e Segall quarto, mentre il favorito Regal Resolve ha terminato lontano dai primi.
Fra i due anni, Moi Non Plus ha vinto la maiden maschile sul miglio alla seconda uscita, dopo il quarto posto dell'esordio. L'allievo di Francis-Henri Graffard, figlio di Dubawi, ha preceduto King's Road di una lunghezza e un quarto; Mister England ha completato il podio.
Nella corrispondente maiden femminile, Atika ha aperto il proprio palmarès dopo il secondo posto ottenuto al debutto nella Cascade. La figlia di Wootton Bassett, montata da Christophe Soumillon per Carlos e Yann Lerner, ha lasciato Nabira a due lunghezze.
A Sha Tin è arrivata infine una doppietta italiana firmata da Andrea Atzeni, vincitore con Kempes e Jolly Brilliant. Il successo di Kempes, figlio di In The Dark, ha contribuito a portare l'allenatore David Hall a quota 700 vittorie a Hong Kong.
Prima di trasferirsi a Hong Kong, Kempes correva in Argentina con il nome di Dark Love e a due anni aveva conquistato il Gran Premio Estrellas Juvenile di Gruppo 1. Hall ha celebrato il traguardo osservando che settecento vittorie suonano bene, ma ottocento suonerebbero ancora meglio.
