Burnham Square, diventato vincitore di Gruppo 1 su due superfici grazie al combattuto successo di sabato nell’Arlington Million Stakes, ha lasciato Colonial Downs ed è rientrato domenica allo Skylight Training Center, in Kentucky. Secondo il trainer Ian Wilkes, il castrone di 4 anni dovrebbe restare nello Stato per il resto della stagione.

Wilkes ha sottolineato quanto sia favorevole che la Breeders’ Cup si disputi quest’anno a Keeneland, ricordando che l’unica trasferta importante affrontata dal cavallo nel 2026 è stata quella a Colonial Downs.

Gli ultimi due impegni stagionali di Burnham Square dovrebbero dunque svolgersi in Kentucky, entrambi sulla distanza di un miglio e mezzo, circa 2.400 metri, che Wilkes considera la più adatta alle sue caratteristiche. Nell’Arlington Million, corso sui 2.000 metri e su due curve, Brian Hernandez Jr. ha dovuto sfruttarne al meglio lo spunto, riuscendo a prevalere di misura sugli avversari rimasti a ridosso dell’andatura, Gran Oriente e Dresden Row.

La prestazione è stata valutata con un Beyer Speed Figure di 96, il dato più basso ottenuto da Burnham Square durante la serie di quattro vittorie consecutive in corse di selezione.

Il successo nell’Arlington Million gli ha garantito l’accesso automatico alla Breeders’ Cup Turf da 5 milioni di dollari, in programma a Keeneland il 31 ottobre. Wilkes aveva già indicato quella prova come obiettivo e ha previsto un solo impegno di preparazione: la Kentucky Downs Turf Cup di Gruppo 2, dotata di 2 milioni di dollari, il 5 settembre.

Burnham Square conosce già il particolare tracciato di Kentucky Downs. Al debutto sull’erba, lo scorso anno, fu infatti sorprendente secondo nel Nashville Derby di Gruppo 3 da 3,5 milioni di dollari. Wilkes ritiene che il cavallo possa adattarsi bene alla pista e vuole riportarlo sulla distanza dei 2.400 metri.

Anche Layabout, battistrada a 67 contro 1 capace di difendere tenacemente il quarto posto nell’Arlington Million, potrebbe disputare la Kentucky Downs Turf Cup per Patrick Biancone. L’ultima apparizione del cavallo sui 2.400 metri risale a gennaio, quando vinse il William L. McKnight di Gruppo 3 a Gulfstream Park.

A Colonial Downs Layabout, montato da Keith Asmussen, ha mantenuto il comando fino in retta e ha ceduto a Gran Oriente e Dresden Row soltanto negli ultimi metri. Biancone ha scherzato sulla ricca opportunità sfumata, affermando che fino agli ultimi 50 metri pensava di avere già pagato il matrimonio della figlia e del genero.

Gran Oriente, valoroso secondo nell’Arlington Million per Saffie Joseph Jr., dovrebbe a sua volta trasferirsi a Kentucky Downs, ma senza seguire Burnham Square sulla distanza più lunga. Acquistato privatamente in primavera, ha ottenuto per Joseph due vittorie consecutive in corse di selezione a Gulfstream sui 1.700 metri. Il trainer considera quindi più adatto il Mint Millions Invitational di Gruppo 3 da 2 milioni di dollari, previsto il 7 settembre.

Joseph ha spiegato che Gran Oriente era stato acquistato proprio pensando a Kentucky Downs, anche in virtù di una precedente buona prestazione sul tracciato in discesa di Santa Anita. Per questo motivo ritiene che il Mint Millions rappresenti una scelta logica.

Tra i protagonisti più deludenti della giornata di sabato a Colonial Downs figura Test Score, due volte vincitore di Gruppo 1. Come altri cavalli attendisti, non è riuscito a produrre una rimonta efficace in una corsa apparentemente favorevole a chi viaggiava nelle prime posizioni. Burnham Square ha saputo ribaltare questa dinamica, mentre Test Score non è mai entrato davvero in azione e ha concluso sesto, a quattro lunghezze.

Il trainer Graham Motion ha giudicato positiva la prima parte della corsa, ma ha spiegato che Test Score si è trovato in difficoltà dopo il palo dei 600 metri, subendo anche un'interruzione nell’azione. Quando gli avversari hanno accelerato, non è stato in grado di rispondere: secondo Motion è un cavallo che rende meglio con una progressione regolare e con spazio davanti, non attraverso un rapido cambio di marcia.

Motion, vincitore di due corse di selezione nel convegno dell’Arlington Million Day, non escluderebbe un nuovo impegno ravvicinato per Test Score, anche se individuare il programma giusto potrebbe risultare complicato. Non ritiene necessario concedergli una pausa, ma vuole scegliere con cautela i prossimi obiettivi. A suo giudizio non esiste una prova della Breeders’ Cup realmente adatta, perché il Mile sarebbe troppo veloce; l’ipotesi è quindi selezionare un paio di corse autunnali.

Dresden Row, 5 anni, non aveva mai corso sull’erba oltre i 1.700 metri, ma ha chiuso terzo nell’Arlington Million, ottenendo il secondo piazzamento consecutivo in una prova di Gruppo. Ha perso la seconda posizione per un’incollatura nei confronti di Gran Oriente e avrebbe forse potuto fare ancora meglio senza l’attesa necessaria prima di muovere sulla curva finale.

Alla vigilia Todd Pletcher aveva spiegato che il milione di dollari di montepremi giustificava il tentativo su una distanza più lunga. Con il terzo posto, Dresden Row ha superato chiaramente l’esame.

Fort Washington, vincitore dell’Arlington Million dello scorso anno per Shug McGaughey, è partito male e non è riuscito a recuperare terreno dalle retrovie. La corsa è stata sfortunata anche per il suo compagno di allenamento Integration, schierato alla ricerca del primo successo di Gruppo 1.

Integration, terza scelta delle scommesse a 9 contro 2, sembrava ancora in lotta sulla curva conclusiva, ma ha perso incisività all’ingresso della retta. Successivamente ha urtato i posteriori di un rivale ed è stato rallentato nelle fasi finali.