È stato pubblicato il catalogo dell’Asta Selezionata Yearlings 2026, in programma il 18 settembre all’ippodromo de La Maura. Saranno 82 i cavalli destinati a passare sotto il martello del banditore: 39 faranno parte della Selezionata e 43 della Qualificata.
La diffusione del catalogo è avvenuta con qualche giorno di ritardo rispetto alle consuetudini per ragioni organizzative. L’edizione 2026 segna inoltre il ritorno della collaborazione tra SGA e Italian Thoroughbred Sales, sinergia che in passato aveva già contribuito alla realizzazione delle aste.
Nel comunicato congiunto firmato per SGA da Massimo Parri e Fabrizio Alessandrucci e per ITS da Marco Bozzi e Guido Berardelli, le due società sottolineano la volontà di operare insieme in una fase particolarmente complessa per il settore, con l’obiettivo di sostenere allevatori e proprietari e contribuire alla riuscita dell’asta.
Il catalogo rappresenta il primo traguardo rilevante della nuova gestione di SGA, ma il presidente Massimo Parri lo considera soprattutto l’avvio di un percorso rivolto al futuro. Parri ha spiegato che gli ultimi due esercizi hanno lasciato un bilancio negativo e che la priorità sarà ristabilire l’equilibrio economico. Per assicurare continuità e credibilità alla società, ha aggiunto, è stato necessario un impegno importante anche sul piano finanziario.
Tra le prime decisioni del nuovo consiglio figura il ripristino dell’accordo con ITS. Secondo Parri, in un momento difficile per l’allevamento italiano la collaborazione è l’unica strada percorribile: le sinergie possono favorire i rapporti commerciali e creare un clima positivo per l’intero comparto.
Il presidente ha ringraziato Fabrizio Alessandrucci, Ferruccio Giacobbe, Sergio Bazzani e gli altri consiglieri per il lavoro svolto in poche settimane, sostenendo che per arrivare pronti alla pubblicazione sia stato concentrato in tempi ridotti un impegno che normalmente avrebbe richiesto mesi. Un riconoscimento particolare è andato ad Alessandro Santoni, che ha lavorato senza sosta per consentire l’uscita del catalogo.
Parri ha valutato con realismo il numero degli iscritti. Pur ammettendo che sarebbe stato auspicabile disporre di qualche soggetto in più, ha osservato che gli oltre ottanta lotti rappresentano comunque una quota significativa dell’attuale produzione nazionale di puledri.
In vista del 18 settembre sono previsti interventi per rendere La Maura più funzionale e accogliente. SGA intende realizzare una tensostruttura diversa, ampliare e migliorare l’area hospitality riservata ai clienti e continuare a investire nell’accoglienza. La nuova gestione riconosce che, nonostante quanto già realizzato in condizioni difficili, resta ancora molto lavoro da completare.
L’obiettivo dichiarato del progetto è ricostruire, consolidare e porre le basi per un rilancio graduale dell’allevamento italiano, senza proclami e attraverso il lavoro quotidiano. SGA indica come principi centrali la collaborazione e il rispetto di regole uguali per tutti nei rapporti e nelle transazioni tra le parti.
I genealogici del catalogo offrono 82 yearling figli di 47 stalloni differenti, tra riproduttori affermati a livello internazionale, giovani sire emergenti e stalloni che hanno già mostrato il proprio valore in Italia.
Cinque stalloni presenteranno alle aste la loro prima annata di produzione: Castle Star, figlio di Starspangledbanner; Erevann, da Dubawi; Lusail, da Mehmas; Native Trail, da Oasis Dream; e The Antarctic, da Dark Angel.
Gli stalloni indicati come rappresentati in Italia sono Adaay, Albert Dock, Arcano, Black Horus, Chemical Charge, Dragon Pulse, Fa Ul Sciur, Far Above, Full Drago, Helmet, Kessaar, Lethal Force, Mount Everest e Samysilver.
Tra i riproduttori all’estero con tasso di monta pari o superiore a 15.000 euro figurano Mehmas a 70.000 euro, Gleneagles e Ghaiyyath a 20.000 euro, Nathaniel e Pinatubo a 17.500 sterline, Blackbeard a 17.500 euro, Native Trail a 16.000 euro e Space Blues a 15.000 euro.
Mount Everest, figlio di Galileo, è lo stallone più rappresentato con sette prodotti, cinque femmine e due maschi. Segue Helmet, da Exceed And Excel, con sei yearling: quattro maschi e due femmine.
Dragon Pulse, El Kabeir, Gleneagles e Kessaar contano quattro prodotti ciascuno. Dragon Pulse presenta tre femmine e un maschio; El Kabeir e Gleneagles tre maschi e una femmina; Kessaar un maschio, due femmine e un castrone.
Tre yearling ciascuno sono figli di Black Horus, Calyx e Far Above. Black Horus e Calyx hanno entrambi due maschi e una femmina, mentre Far Above è rappresentato esclusivamente da tre femmine.
Albert Dock, Bayside Boy, Cotai Glory, Erevann, Fa Ul Sciur e Territories hanno due prodotti ciascuno. Albert Dock, Cotai Glory e Territories presentano due maschi; Bayside Boy un maschio e una femmina; Erevann due femmine; Fa Ul Sciur un maschio e una femmina.
Completano il quadro gli stalloni con un solo prodotto: Adaay, Arcano, Armor, Blackbeard, Bungle Inthejungle, Castle Star, Chemical Charge, Chestnut Honey, Cloth Of Stars, Cracksman, Full Drago, Ghaiyyath, King Of Change, Lethal Force, Lusail, Mehmas, Muhaarar, Nathaniel, Native Trail, Oasis Dream, Persian Force, Phoenix Of Spain, Pinatubo, Samysilver, Sergei Prokofiev, Sottsass, Space Blues, Space Traveller, Ten Sovereigns, The Antarctic, Waldgeist e Without Parole.
La distribuzione delle linee paterne compone una raccolta senza concentrazioni eccessive su un singolo sire. Secondo la presentazione del catalogo, la varietà consente di orientarsi sia verso precocità e velocità sia verso soggetti potenzialmente più adatti alle distanze classiche.
L’appuntamento con l’Asta Selezionata Yearlings 2026 è fissato per il 18 settembre all’ippodromo de La Maura.
