A Saint-Cloud si sono disputate le ultime tre corse di Gruppo 1 della stagione del galoppo francese. Il programma si è aperto con il Criterium International sui 1.600 metri, vinto da Master Man, figlio di Goken, per l’allenatore Richard Chotard e il fantino Anthony Crastus. Alle sue spalle Capability Brown, figlio di Dubawi, montato da Ryan Moore per Aidan O’Brien.
Per Crastus e Chotard si è trattato del primo successo in Gruppo 1. Dopo il traguardo, l’allenatore ha espresso tutta la propria incredulità: «È incredibile. È un buon cavallo e aveva fatto qualcosa di straordinario a Longchamp. Ma quando vedi tutti questi allenatori irlandesi e britannici in gara prima della corsa, inizi a farti delle domande».
O’Brien e Moore hanno trovato subito il riscatto nel Criterium de Saint-Cloud sui 2.000 metri, imponendosi con Drumbeat, figlio di Wootton Bassett. Secondo i commentatori britannici, questa affermazione potrebbe aver posto le basi per un ruolo da protagonista nel prossimo Derby di Epsom, anche se all’appuntamento mancano ancora otto mesi.
Per Aidan O’Brien è la settima vittoria nella corsa: il tecnico di Ballydoyle si trova così a un solo successo dal primato di otto detenuto da François Mathet. Tenuto inizialmente nelle retrovie da Moore, Drumbeat è stato sollecitato ad accelerare a 800 metri dal traguardo e ha recuperato gradualmente terreno. Trovato il varco in retta, è passato al comando negli ultimi 200 metri, allungando poi con decisione.
La coppia O’Brien-Moore ha completato la doppietta nel Prix Royal Oak sui 3.100 metri grazie all’irlandese Queenstown, figlio di Galileo. Il cavallo arrivava dal secondo posto nella British Champions Long Distance Cup di Gruppo 1 ad Ascot, disputata appena otto giorni prima, e affrontava la quinta corsa nell’arco di nove settimane.
In sole tre settimane Queenstown ha percorso quasi dieci chilometri, pari a sei miglia e mezzo, in prove di Gruppo 1. Prima di Ascot aveva infatti ottenuto anche il terzo posto nel Prix du Cadran. A Saint-Cloud è infine arrivata la vittoria, conquistata respingendo il deciso attacco di Consent, figlio di Lope de Vega.
O’Brien ha sottolineato l’eccezionalità dell’impegno sostenuto dal cavallo nel mese di ottobre: «Quello che ha fatto non è normale. Ha sempre continuato a galoppare e ad andare avanti, quindi è davvero un cavallo incredibile. Non si è mai arreso».
Con questo successo Queenstown è diventato il 105° vincitore di Gruppo 1 generato dallo stallone Galileo, un primato che la fonte considera difficilmente eguagliabile.
