Don’t Worry Me, Terre à Terre, Ange Gabriel e Vision d’Etat sono alcuni dei campioni allenati sui terreni sabbiosi di Luché-Pringé, piccolo comune nel sud della Sarthe. Cavalli capaci di portarne il nome ben oltre i confini francesi, fino a Royal Ascot, Dubai e Hong Kong.
Questa tradizione è stata raccontata dall'esposizione «Il cavallo a Luché-Pringé, un segreto ben custodito», allestita dal 12 al 14 settembre nella sala comunale. L'iniziativa è nata da un paradosso: sommando i rispettivi organici, gli allenatori insediati sul territorio rappresentano i principali datori di lavoro del paese, ma la loro attività resta poco conosciuta dagli stessi abitanti che li incontrano ogni giorno.
Luché-Pringé sorge tra due località ricche di storia: La Flèche, nota per il Prytanée national militaire fondato da Enrico IV, e Le Lude, celebre per il proprio castello, il più settentrionale tra quelli della Loira. Eppure è stato il cavallo a dare al paese una notorietà di dimensione internazionale.
La storia moderna del galoppo locale comincia all'inizio degli anni Novanta, quando Guy Henrot sceglie di stabilirsi a Luché-Pringé, sfruttando le caratteristiche dei terreni sabbiosi per preparare i propri cavalli. Ai suoi tempi allenatore leader e primatista di vittorie in Francia, Henrot fu anche il primo professionista con base fuori dai grandi centri ippici a imporsi nel prestigioso meeting di Royal Ascot, aprendo la strada a un'intera generazione.
Seguendo il suo esempio, Eric Libaud si installò a sua volta nella zona di confine tra Maine e Anjou. Da Luché-Pringé costruì campagne vittoriose fino a Dubai e Hong Kong, conquistando successi anche a Royal Ascot e ai massimi livelli delle corse classiche, sia in Francia sia all'estero.
La tradizione prosegue oggi con la nuova generazione. Mathieu Brasme ed Edouard Monfort si sono stabiliti a Mervé, la struttura creata da Guy Henrot, assicurando continuità a un patrimonio professionale che ha reso questo piccolo centro della Sarthe un punto di riferimento del galoppo.
