Prima dell’Arc, il sabato europeo ha già offerto risultati importanti tra Longchamp, Newmarket, Ascot e San Siro. In Francia diversi favoriti sono stati battuti, in Inghilterra Blue Bolt ha prolungato la sua serie perfetta e a Milano i rappresentanti tedeschi hanno occupato i primi due posti del Premio Federico Tesio. La giornata parigina è stata però segnata anche dalla perdita di Fallen Angel.
Nel Prix du Cadran G1 sui 4000 metri, Caballo De Mar, figlio di Phoenix Of Spain e già vincitore della corsa dodici mesi prima, ha difeso il titolo con Oisin Murphy, completando la doppietta francese dell’allenatore George Scott. Il grande sconfitto è stato Scandinavia, figlio di Justify, favorito a 1/6 e alla ricerca della nona vittoria consecutiva.
Quando il rappresentante di Ballydoyle ha provato ad allungare, Caballo De Mar lo ha superato. Scandinavia ha reagito lungo lo steccato e il duello si è concluso con una corta incollatura a favore del campione uscente. Ryan Moore ha presentato reclamo per i contatti e per la pressione subita dal suo cavallo verso la corda, ma i commissari hanno confermato l’ordine d’arrivo. Queenstown, da Galileo, ha chiuso terzo. Per Scandinavia si è così interrotta una serie eccezionale, mentre Scott ha ribaltato il precedente confronto di Ascot.
Anche il Prix de Royallieu G1 sui 2800 metri ha sovvertito le attese. Fairy Glen, figlia di Farhh, ha battuto di una corta incollatura Sunly, da Night Of Thunder. Amelia Earhart, da Camelot, si è classificata terza davanti alla detentrice Consent, figlia di Lope De Vega. Mickaël Barzalona ha condotto al primo successo di Gruppo 1 la femmina allenata da Simon ed Ed Crisford, capace di unire resistenza e accelerazione nel momento decisivo.
Fairy Glen arrivava all’appuntamento dopo l’attività a Dubai, una pausa estiva e il rientro di Yarmouth, utilizzato per darle una corsa di preparazione. Ed Crisford ha spiegato di avere inizialmente temuto che l’andatura moderata la lasciasse troppo indietro, prima che l’aumento del ritmo le permettesse di avvicinarsi progressivamente. Il ritiro a fine anno è previsto; un’eventuale presenza ad Ascot sarà valutata con la proprietà. Intanto il Gruppo 1 aggiunge un risultato di grande valore al suo futuro curriculum da fattrice.
La giornata di George Scott era cominciata con Wimbledon Hawkeye nel Prix Dollar G2 sui 1950 metri. Il figlio di Kameko, reduce dal secondo posto per un naso nelle Irish Champion Stakes, si è imposto con Christophe Soumillon, precedendo di mezza lunghezza Zaydann, da Dubawi. Phineas e Distant Storm, tra i cavalli più attesi, hanno terminato in fondo al gruppo. Scott ha sottolineato sia la qualità del vincitore sia l’efficacia della scelta tattica di correre davanti al favorito.
Nel Prix Chaudenay G2 sui 3000 metri, prova d’apertura del programma e delle corse Pattern, Jabracadabra ha confermato i propri progressi. Il figlio di Cracksman ha battuto di due lunghezze Space Waltz, da American Pharoah, con Winday, da Galiway, al terzo posto. Il successo ha avuto un significato particolare per Amy Murphy, trasferitasi a Chantilly nel 2025, e ha consegnato a Ebbe Verhestraeten la prima vittoria di Gruppo. Il favorito Pierre Bonnard, da Camelot, non è andato oltre il sesto posto.
Qirat, figlio di Showcasing, ha vinto il Prix Daniel Wildenstein G2 sul miglio per Ralph Beckett e Silvestre de Sousa. Alle sue spalle si sono piazzati il favorito Quddwah, da Kingman, e l’outsider Siciliano, da Time Test. La corsa è stata tuttavia oscurata dall’infortunio fatale di Fallen Angel: la figlia di Too Darn Hot è stata sottoposta a eutanasia dopo la frattura di un arto. La protagonista di cinque Gruppi 1 lascia un vuoto che supera inevitabilmente il significato sportivo del risultato.
A Newmarket, nelle Sun Chariot Stakes G1, Blue Bolt ha centrato la sesta vittoria in altrettante uscite stagionali e il quarto Gruppo 1 consecutivo, dopo Falmouth, Rothschild e Matron. Colin Keane ha sistemato la figlia di Blue Point vicino alle battistrada, controllandone anche l’esuberanza, quindi ha preso il comando a poco più di un furlong dal traguardo.
Blue Bolt si è imposta con due lunghezze e tre quarti su Evolutionist, figlia di Night Of Thunder e autrice di un valido recupero dalle retrovie. City Of Memphis, da Sioux Nation, ha completato il podio senza riuscire a minacciare la vincitrice. Il tempo finale è stato di 1’34”60 su terreno good to firm. Ancora più significativo del cronometro è il rendimento costante mostrato dalla cavalla in ippodromi e Paesi diversi.
Ad Ascot, Al Aasy ha aggiunto un altro capitolo alla propria lunga carriera. Il nove anni da Sea The Stars ha ottenuto nelle Cumberland Lodge Stakes la decima vittoria in una corsa di Gruppo e la nona a livello G3. Si è imposto nonostante il sensibile aggravio di peso conseguente al recente successo nel Grand Prix de Deauville G2. Allenato da William Haggas per Shadwell, continua così a competere ad alto livello senza mostrare segni di declino.
A San Siro, Stingray ha conquistato il Premio Federico Tesio G3 sui 2200 metri. Il cinque anni da Zarak, già vincitore a Baden-Baden, si è imposto con Sibylle Vogt per l’allenatore Marcel Weiss, confermando la propria crescita e solide credenziali recenti.
Stingray ha preceduto di tre lunghezze Queimados, figlio di Sea The Stars montato da Dario Vargiu, completando una netta doppietta tedesca. Alburno, da New Bay, ha terminato terzo ad altre due lunghezze e mezza ed è risultato il migliore dei rappresentanti italiani. Il margine ha confermato la chiara superiorità del vincitore nel pomeriggio milanese dedicato a Federico Tesio.
