Il grande caldo ha condizionato il weekend estivo tra il Curragh e Chantilly, senza però impedire l’emergere di risultati e tendenze di particolare interesse. Tra queste spicca il momento opaco di Aidan O’Brien: dopo il picco di Royal Ascot e la successiva coda con Eclipse Stakes e Irish Derby, la sua scuderia ha subito una brusca frenata.

Il bilancio riportato dalla fonte parla di appena tre vittorie con gli ultimi 48 partenti dichiarati e di 22 corse consecutive senza successi, con diversi favoriti rimasti addirittura fuori dal piazzamento. Può trattarsi soltanto di una fase passeggera, ma sono dati che meritano attenzione.

Di segno opposto il rendimento del figlio Joseph O’Brien, protagonista di una notevole crescita di risultati. Oltre al successo nelle Irish Oaks, il suo team ha raccolto 21 vittorie in 68 corse nelle ultime due settimane, superando il 30% di strike rate. A questi numeri si aggiungono 15 affermazioni Stakes tra Listed e prove di Gruppo e il traguardo delle 1.500 vittorie in carriera.

Un’ulteriore conferma è arrivata al Curragh grazie a Trustyourinstinct, figlio di Churchill e vecchia conoscenza del galoppo italiano, vincitore della Curragh Cup. Il sei anni allenato da Joseph O’Brien ha messo in mostra grande tenuta e ha risolto la corsa con un allungo netto, aggiungendo un risultato importante alla propria carriera.

Agli appassionati italiani Trustyourinstinct ricorda il Premio Roma 2024, nel quale, nonostante una prova tatticamente sfortunata, aveva lasciato intravedere grande classe prima di essere battuto da Petit Marin, montato da Dario Di Tocco. Quel talento appare ora accompagnato dalla solidità di uno stayer di alto livello, tanto da rendere possibile un futuro tentativo nella Melbourne Cup.

Nelle Minstrel Stakes di Gruppo 2 sui 1.400 metri si è imposto con autorità Power Blue, figlio di Space Blues e portacolori di Amo Racing. Dopo avere affrontato avversari di massimo livello sul miglio durante la stagione, il cavallo ha ritrovato la forma migliore accorciando la distanza.

Il successo di Power Blue porta anche un’impronta italiana: è stato allevato dalla Finanza Locale Consulting della famiglia Cava. La madre Visions, da Worthadd, ha vinto una Listed in Italia ed è stata piazzata di Gruppo 3. Per il vincitore si profilano ora due possibili obiettivi di Gruppo 1: le City of York Stakes a metà agosto oppure la Haydock Sprint Cup in settembre.

In Francia, il Prix Chloé di Gruppo 3 sui 1.800 metri ha regalato a Jennifer Jane, figlia di New Bay, il primo successo di Gruppo. La cavalla allenata da Charlie Johnston era stata molto attesa nelle Oaks d’Italia a Milano, ma aveva concluso al nono posto su un terreno duro e in condizioni di caldo torrido che, secondo la fonte, ne avevano compromesso la prestazione. Ritrovate freschezza e condizioni del terreno più adatte, ha finalmente espresso il proprio potenziale.

A Chantilly si è messo in evidenza anche Tokaido, figlio di Ubettabelieveit, dominatore del Prix Robert Papin di Gruppo 2. Il castrone allenato da Amy Murphy ha ottenuto con autorità il terzo successo consecutivo, confermandosi tra i due anni più interessanti della stagione.

Lo status di castrone gli impedisce di partecipare al Prix Morny, ma il programma della scuderia guarda ai principali appuntamenti internazionali dell’autunno e tra le ipotesi figura anche la Breeders’ Cup. La corsa aveva soltanto tre partenti: al secondo posto si è classificato King Of Cloughan, allenato da Joseph O’Brien e già vincitore a Royal Ascot.

Il Prix Messidor di Gruppo 3 sui 1.600 metri, caratterizzato da un confronto tattico molto serrato, ha segnato la prima vittoria di Gruppo di Silius, quattro anni figlio di Dubawi. L’allievo di Christophe Ferland, con i colori Wertheimer et Frère, ha preceduto di misura Familly, da Goken, e il favorito Erdenali, da Caravaggio, che ha così perso l’imbattibilità al termine di una corsa sfortunata.

Già esperto di Listed e prove di Gruppo, Silius ha resistito con determinazione agli attacchi conclusivi, portando a otto il numero dei successi in carriera. È fratello pieno del campione Silawi e figlio della fuoriclasse Silasol; la sua genealogia comprende inoltre un legame con Solemia, vincitrice dell’Arc de Triomphe. Il risultato lo propone tra i possibili protagonisti delle prossime prove sul miglio.

Sempre a Chantilly, Cankoura, figlia di Persian King, è tornata al successo nel Prix de la Pépinière, Listed sui 2.100 metri. La portacolori dell’Aga Khan, allenata da Francis-Henri Graffard, si è riscattata dopo la trasferta americana nelle New York Stakes di Gruppo 1 a Saratoga, dove era stata battuta di stretta misura.

Sotto la monta di Mickaël Barzalona, Cankoura ha prodotto un’accelerazione decisiva negli ultimi 200 metri, staccando con facilità le rivali. La quattro anni conta ora cinque vittorie in dieci partenze; in precedenza aveva già vinto il Prix de Psyché di Gruppo 3 ed era stata terza nel Prix de Diane. Il team punta a confermarla ai massimi livelli nella seconda parte della stagione, con l’obiettivo dichiarato di conquistare un Gruppo 1.