Da un letto d’ospedale, dove aveva lottato per la vita, al vertice dell’ippica australiana con la Melbourne Cup tra le mani. Ethan Brown ha completato martedì a Flemington una straordinaria rimonta personale, conducendo Point Of Law a una netta vittoria nella Lexus Melbourne Cup per l’allenatore Ciaron Maher.
Soltanto tre anni prima, la carriera e la vita del fantino erano rimaste in bilico dopo una terribile caduta nelle Australian Guineas del 2023. Brown aveva riportato una lacerazione epatica di grado cinque con la recisione di un’arteria, danni al rene destro, una grave emorragia interna e la frattura di tre vertebre, perdendo più di cinque litri di sangue.
Durante la lunga convalescenza aveva anche dubitato di poter tornare in sella. «Non svegliatemi», ha detto dopo il successo. «Non trovo le parole. Da dove si comincia? Questa è la corsa che tutti cerchiamo di vincere. Riuscirci a un’età così giovane è semplicemente indescrivibile».
Il recupero era durato mesi e, in alcuni momenti, Brown aveva pensato che riprendere a montare non ne valesse la pena. «Come si dice, ciò che non ti uccide ti rende più forte. Ci sono stati molti ostacoli tra quella caduta e il mio rientro, ed è stato durissimo. A un certo punto non credevo che sarei tornato. Poi, lentamente, una mattina mi sono svegliato e ho capito che dovevo ricominciare. Tutto ha portato a questo momento: devo ancora darmi un pizzicotto».
La vittoria ha assunto un significato ancora più profondo perché ottenuta per Maher, l’allenatore che lo aveva convinto a non abbandonare la professione. Brown aveva infatti valutato la possibilità di diventare allenatore, ma Maher lo aveva dissuaso e incoraggiato a proseguire come fantino.
«Comincio da Ciaron», ha spiegato Brown. «È noto che a un certo punto mi abbia convinto a non dedicarmi all’allenamento. Avevo circa 22 anni e da allora non ha fatto altro che sostenermi e puntare su di me. Ho commesso molti errori sui suoi cavalli, ma lui ha continuato ad avere fiducia e lo ha dimostrato affidandomi le monte. Sono senza parole».
Secondo Brown, il sostegno di Maher non è mai venuto meno, neppure nei passaggi più difficili della sua carriera. «È sempre stato eccezionale con me. Mi ha aiutato dopo il rientro e anche prima. Ho sbagliato tante volte per lui, ma continua a presentarsi e a farmi montare. Vincere una Melbourne Cup per lui è qualcosa che faccio ancora fatica a credere».
Point Of Law ha offerto al fantino una prestazione all’altezza dell’occasione. Il tre anni dell’emisfero settentrionale, favorito a 7 dollari, si è trovato più indietro di quanto Brown avesse previsto, ma ha prodotto un’accelerazione eccezionale per chiudere la corsa. Ha battuto di tre lunghezze e tre quarti il compagno di scuderia Zahrann, mentre Juja Kibo, altro allievo di Maher, ha concluso terzo a una corta mezza testa, completando una storica tripletta per l’allenatore.
Brown aveva impostato la monta confidando soprattutto nel cambio di marcia di Point Of Law. «Studiando la corsa pensavo che avesse di gran lunga la migliore accelerazione. Sono scivolato più indietro di quanto avrei voluto, ma ero impegnato a farlo rilassare. Ho alzato lo sguardo e Royal Supremacy era una ventina di lunghezze davanti: ho pensato “Oh Dio”. Dovevo restare calmo, aspettare, risparmiare terreno in curva e, quando ha trovato spazio, la sua accelerazione è stata enorme. Diventerà una superstar, è speciale».
Il fantino ha capito presto, in retta, di avere la corsa in pugno. «Quando ha accelerato ai 350 metri ho pensato che fosse finita. Royal Supremacy era ancora molto avanti, ma non ci sono molti cavalli capaci di produrre uno scatto simile dopo 3200 metri».
Il successo ha prolungato l’ascesa rapidissima di Point Of Law, vincitore della Melbourne Cup appena alla sesta partenza in carriera. Alla prima apparizione australiana si era già imposto nella Geelong Cup, presentandosi come uno dei principali candidati alla grande prova di Flemington.
Brown ha spiegato che proprio quella corsa gli aveva insegnato come interpretare il puledro. «A Geelong aveva speso energie all’inizio, poi a metà gara avevamo aumentato il ritmo pur mantenendo un certo controllo. Nonostante questo era riuscito ad accelerare e quel giorno ho imparato molto su di lui. Per questo pensavo avesse il miglior cambio di marcia: dovevamo soltanto farlo rilassare e conservare tutto per un’unica progressione finale».
Maher ha sottolineato i progressi compiuti dal cavallo dopo Geelong e ha spiegato che Point Of Law era arrivato alla Cup esattamente nelle condizioni desiderate dalla scuderia. «È semplicemente fiorito. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutta la squadra e i proprietari per il viaggio che hanno vissuto. È stato davvero un turbine».
L’allenatore aveva sette partenti e riteneva di presentarsi con la sua formazione migliore. «Sapevo di avere le carte più forti, dovevamo soltanto eseguire il piano. Di certo non immaginavo che Royal Supremacy sarebbe andato al comando con un vantaggio così ampio, ma non c’è niente di meglio di un’autentica prova di fondo».
Maher si è detto orgoglioso dell’intera squadra per aver occupato i primi tre posti. Nell’immediato non conosceva ancora i piazzamenti degli altri suoi rappresentanti, ma ha evidenziato la profondità dell’organizzazione alla base del risultato. «Sto ancora cercando di assimilare tutto. Penso a chiunque abbia avuto a che fare con questi cavalli: la mia squadra è straordinaria. Point Of Law è cresciuto tantissimo dopo Geelong ed ero molto fiducioso. È qualcosa di speciale, e qui ci sono anche mia madre e mio padre».
L’allenatore era particolarmente felice anche per Brown, chiamato a una scelta difficile: lasciare Zahrann, del quale conosceva l’ottimo stato di forma, per salire su Point Of Law. «Adesso sarà contento che lo abbia incoraggiato a continuare a montare. Browny doveva prendere una decisione complicata, ma ha fatto la scelta giusta. È una splendida persona ed era completamente concentrato. Si vede che ha lavorato e si è dedicato a fondo».
La vittoria alla sesta uscita ha alimentato anche le aspettative sul futuro di Point Of Law. «Credo che abbia il mondo davanti a sé», ha concluso Maher. «È chiaramente molto dotato, ha vinto benissimo ed è ancora un tre anni europeo. Ha un futuro luminoso, un grande motore e dovrebbe regalarci molte soddisfazioni».
