Il vento è stato il grande protagonista del Dubai Future Champions Festival di Newmarket, ma non ha impedito alle Darley Dewhurst Stakes di offrire un'edizione memorabile. L'attesissimo primo confronto tra Desert Castle, arrivato alla giornata da favorito delle 2000 Guineas, e Darkness Falls, capofila nelle valutazioni per il Derby, si è risolto a favore di quest'ultimo per un collo dopo un duello appassionante.
La vittoria ha premiato l'audacia del team di Darkness Falls: il puledro non aveva mai corso prima su una distanza inferiore al miglio. Per Aidan O'Brien si è trattato del nono successo, cifra record, nelle Dewhurst, ottenuto peraltro attraverso uno scenario poco convenzionale.
L'opinione prevalente era che Darkness Falls avesse bisogno di una corsa selettiva per battere Desert Castle, apparso vincitore con grande facilità nelle Champagne Stakes, e Great Barrier Reef, suo compagno di scuderia e vincitore delle Coventry Stakes. Il terreno, invece, si stava asciugando rapidamente e il vento alle spalle soffiava con continuità tra 16 e 19 miglia orarie, con raffiche superiori alle 30.
Anche l'andatura del primo mezzo miglio non è stata particolarmente sostenuta. Secondo RaceiQ, nel complesso i concorrenti hanno prodotto 15 frazioni classificate come lente e cinque nella media. Darkness Falls ha percorso i primi quattro furlong in 48,48 secondi; più tardi, sulla stessa pista e distanza, Midgham Man, valutato 82, ha impiegato 48,51 per vincere l'handicap riservato ai due anni. Col senno di poi, quest'ultimo era evidentemente ben trattato e potrebbe rimanerlo anche dopo la revisione del rating.
Sulla carta era una situazione sfavorevole a Darkness Falls, che nella precedente uscita aveva impressionato vincendo le Golden Fleece sui nove furlong al termine di una corsa tirata, con un finale in crescendo. Desert Castle, al contrario, aveva preso nettamente il largo al termine di Champagne Stakes disputate a ritmo moderato sulla stessa distanza delle Dewhurst.
Darkness Falls ha però superato l'esame chiudendo con tre frazioni molto rapide: 11,24, 10,96 e 11,78 secondi. In ciascuno di quei furlong Desert Castle gli ha rosicchiato margini minimi ed è stato complessivamente più veloce di 0,13 secondi, ma il vincitore ha sempre conservato il controllo nelle battute conclusive. Nei filmati si nota persino che drizza le orecchie entrando nell'ultimo furlong.
Il tempo finale di 82,47 secondi è il secondo più veloce nella storia delle Dewhurst, appena 0,10 in più del primato stabilito nel 2017 da U S Navy Flag, quando O'Brien occupò i primi quattro posti. Anche in quella giornata spirava un forte vento favorevole e, più tardi, Withhold vinse la Cesarewitch in tempo record.
Il confronto con l'edizione precedente rafforza la portata della prestazione. Dodici mesi fa Gewan aveva vinto in 83,39 secondi, precedendo soprattutto Gstaad, su terreno ufficialmente da buono a compatto a buono in alcuni punti. Pur avendo corso su una superficie indicata come più veloce, Gewan era stato più lento di 0,59 secondi negli ultimi tre furlong, equivalenti a circa tre lunghezze e mezza.
Dopo l'affermazione di Leopardstown, dove aveva attraversato il traguardo in 111,73 secondi, Darkness Falls ha dunque compiuto un'impresa di rilievo sotto qualsiasi prospettiva. Il sogno della Triple Crown resta vivo: la quota citata dalla fonte è 25-1, contro l'80-1 disponibile dopo il successo irlandese. Il figlio di Camelot è offerto al massimo a 7-2 per le 2000 Guineas e a 4-1 per il Derby, mentre Desert Castle è salito a 6-1 per la prima Classica.
Proprio le 2000 Guineas potrebbero rappresentare l'ostacolo più difficile nella rincorsa alla Triple Crown. Il team di Desert Castle avrà certamente interesse a una rivincita e O'Brien, pur avendo conquistato per dieci volte la prima Classica della stagione, non la vince dal 2019 con Magna Grecia. I suoi successivi 14 partenti sono stati battuti, compresi i favoriti Battleground, Auguste Rodin e City Of Troy.
Dopo la sconfitta a quota molto bassa di City Of Troy, O'Brien si attribuì la responsabilità sostenendo di essere stato troppo indulgente nella preparazione. Si parlò anche di un forte aumento della frequenza cardiaca del puledro in seguito a un episodio nelle gabbie. Il campione dei due anni si riscattò poi vincendo Derby, Eclipse e Juddmonte International.
È difficile immaginare che O'Brien ripeta lo stesso errore, soprattutto considerando il desiderio coltivato da tempo da John Magnier e dai suoi soci di trovare un cavallo capace di emulare Nijinsky, ultimo vincitore della Triple Crown nel 1970. Opportunità anche soltanto plausibili di centrare l'impresa sono rare.
Nella stessa giornata Rock Montreal ha lasciato un'ottima impressione nelle Emirates Autumn Stakes, mentre Drumbeat ha dominato le Native Trail Zetland Stakes. Rock Montreal ha preceduto soltanto di un collo Sergei Diaghilev, già nettamente battuto da Desert Castle nelle Champagne Stakes, ma la sua prestazione merita una valutazione superiore al semplice margine perché è arrivata in rimonta dopo un'andatura blanda.
Il gruppo ha proceduto lentamente fino a metà gara e Rock Montreal ha di fatto concesso tre lunghezze a Sergei Diaghilev, cavallo dalla falcata rapida: dopo quattro furlong era indietro di 0,52 secondi. È riuscito ugualmente a dominarlo senza che William Buick dovesse ricorrere a una monta estrema nel finale.
Il figlio di Blue Point non è ancora sullo stesso piano dei primi due delle Dewhurst, almeno per forma dimostrata, ma sembra avere ancora ampi margini e il profilo per continuare a migliorare. La quota di 25-1 per le 2000 Guineas riflette il suo potenziale; resta però il dubbio che Godolphin, avendo in Desert Castle la propria prima scelta, possa indirizzarlo altrove, magari verso l'accoppiata Poule d'Essai des Poulains-Derby francese.
Drumbeat ha demolito il record della pista sui dieci furlong per i due anni nelle Zetland. Va comunque ricordato che sono pochi i giovani impegnati su questa distanza e ancora meno quelli che possono beneficiare di un vento tanto favorevole. A differenza delle Autumn Stakes, il ritmo del primo mezzo miglio è stato solido, con numerose frazioni veloci.
Con 9 stone e 4 libbre in sella, Drumbeat ha percorso i primi quattro furlong in 49,98 secondi. Rock Montreal, gravato di 9 stone e 3 libbre in una prova più corta di due furlong, aveva impiegato 50,65, una differenza di circa quattro lunghezze. Il ritmo iniziale ha presentato il conto a gran parte dei concorrenti e non è forse casuale che Drumbeat e il secondo classificato Wykehurst Park fossero rimasti lontani dalla velocità di testa.
Drumbeat è stato l'unico a sostenere l'azione. Visivamente sembrava accelerare e staccare i rivali nel finale, ma in realtà stava soltanto rallentando meno di avversari ormai in marcata difficoltà. Il valore medio di riferimento della percentuale di velocità finale era 102,21% e neppure Drumbeat, fermatosi a 101,20%, l'ha raggiunto. Resta comunque una prestazione di notevole tenuta.
Suddividendo i dieci furlong come se fossero singole corse, Drumbeat avrebbe ottenuto la sequenza 4-6-3-1-1-2-1-1-1-1. In una giornata dominata dai discorsi su Guineas e Derby, la sua prova ha offerto una prima indicazione in prospettiva St Leger, pur tenendo presente che la madre era una velocista in Sudafrica.
Merita infine un nuovo riconoscimento Musical Times, puledra i cui dati di Yarmouth e Doncaster avevano già impressionato. Nelle bet365 Fillies' Mile ha preceduto di una lunghezza Haven, valutata 91, ma per riuscirci ha dovuto districarsi da una situazione estremamente complicata.
William Buick ha cercato ripetutamente un varco, spostandosi in più direzioni prima di ottenere finalmente spazio nell'ultimo furlong. Per questo le prime frazioni di Musical Times hanno un valore relativo. Una volta libera, però, la puledra ha coperto le ultime 220 iarde in 12,24 secondi, dato classificato come veloce e migliore di 0,32 secondi, circa due lunghezze, rispetto alla seconda. Le rivali inferiori che avevano potuto anticiparla sono state nettamente ridimensionate.
Il suo profilo ricorda da vicino quello di Desert Flower, un'altra saura allenata da Charlie Appleby che vinse May Hill e Fillies' Mile prima di imporsi nelle 1000 Guineas. Come rilevato da Vicki Gibbins su Sporting Life, venerdì Musical Times ha fatto registrare una falcata media di 7,57 metri, esattamente la stessa misurata per Desert Flower nelle Fillies' Mile del 2024.
La prospettiva di vedere Musical Times affrontare Sun Goddess nelle 1000 Guineas, appena 24 ore dopo il tentativo di Darkness Falls di conquistare la prima tappa della Triple Crown, offre agli appassionati del galoppo più di un motivo per attendere con interesse la prossima primavera.
