Domenica Daryz farà il suo rientro nel Qatar Prix Foy (Gr. 2), prova scelta come avvicinamento ufficiale alla difesa del titolo nel Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, in programma il 4 ottobre. Per il campione francese sarà soltanto la seconda uscita della carriera sui 2.400 metri.
Un anno fa Francis-Henri Graffard aveva preferito preparare l'allievo degli Aga Khan Studs nel Prix du Prince d'Orange sui 2.000 metri, disputato una settimana dopo gli Arc Trials, rinunciando così al Qatar Prix Niel e alla distanza classica.
Daryz aveva quindi scoperto i 2.400 metri direttamente nel Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, senza che l'inesperienza sul percorso gli impedisse di firmare un'autentica impresa nella prima domenica di ottobre. Un caso simile a quello di Ace Impact, anche lui al debutto sul tracciato in occasione del proprio successo.
Durante il primo semestre della stagione dei quattro anni, Daryz non è mai stato schierato sui 2.400 metri. In quel periodo ha però confermato di possedere una punta di velocità fuori dal comune.
Il ritorno sulla distanza potrebbe nascondere qualche insidia. Daryz conosce perfettamente la pista di Longchamp, ma il Qatar Prix Foy avrà soltanto cinque partenti e il rischio di una corsa particolarmente tattica appare concreto.
La genealogia, tuttavia, offre solide garanzie di tenuta. Daryz è figlio di Sea The Stars, stallone che ha prodotto numerosi vincitori di Gruppo 1 sui 2.400 metri, fra i quali Sosie, Harzand, Emily Upjohn, Taghrooda, Sea of Class e Hukum. Anche la linea materna è ricca di fondo: la nonna Daryaba vinse il Prix Vermeille (Gr. 1), mentre la madre Daryakana si impose nell'Hong Kong Vase (Gr. 1) e nel Qatar Prix de Royallieu. Il successo di Daryz nell'Arc, dunque, non può essere considerato frutto del caso.
A quattro anni il cavallo appare inoltre più maturo e in costante progresso. Dopo un recente galoppo pubblico sull'erba di Deauville, Francis-Henri Graffard ha dichiarato: «È un cavallo piuttosto massiccio e con carattere. Si è comportato molto bene prima, durante e dopo il lavoro. È un segnale molto positivo: l'ho trovato estremamente professionale».
Le impressioni dell'allenatore sono state confermate da Nemone Routh, racing manager degli Aga Khan Studs, al termine del lavoro di martedì mattina: «In questo momento lo troviamo molto sereno e serio. Durante il galoppo a Deauville era davvero tranquillo e martedì mattina si è mostrato nuovamente così. Anche il suo fantino, Mickaël Barzalona, lo ha trovato molto disponibile e attento».
Sono indicazioni incoraggianti in vista di domenica: dopo avere già brillato in una corsa selettiva, Daryz sembra ora sufficientemente maturo per adattarsi anche a differenti scenari tattici e di ritmo.
