Tredici anni dopo l’ultimo successo di un puledro francese nel Critérium International, Master Man ha riportato in patria il Gruppo 1 di Saint-Cloud, regalando la prima affermazione al massimo livello all’allenatore Richard Chotard e al jockey Anthony Crastus.
Il figlio di Goken ha imposto il proprio ritmo conducendo dall’inizio, secondo uno schema già adottato in carriera. Per la quarta volta ha saputo arrivare fino in fondo in testa, riuscendo nell’occasione anche ad adattarsi a un terreno giudicato colloso, sul quale non aveva mai corso in precedenza.
Il potente baio, allevato nell’Ille-et-Vilaine da Charles Barel, ha contenuto gli attacchi congiunti degli irlandesi Capability Brown e Aix La Chapelle, entrambi esponenti di lignaggi prestigiosi. Anthony Crastus ha definito questo successo il più importante della propria carriera e ha sottolineato la lunga attesa prima di conquistare il suo primo Gruppo 1.
La vittoria assume un valore particolare anche per la storia del cavallo. A differenza dei due avversari irlandesi, valutati o potenzialmente valutabili milioni sul ring, Master Man era passato in asta prima di essere ceduto privatamente per 35.000 euro.
L’acquisto era stato compiuto da un gruppo di appassionati riunito attorno al futuro allenatore Richard Chotard. La comproprietà comprende l’Écurie Mélanie, Serge Tardy, Jean Michel Lefebvre, Christian Faure, Serge Mayan e Henry Salemme.
Soltanto due puledri francesi erano al via. Oltre al vincitore, Zakkan, portacolori Aga Khan allenato da Francis-Henri Graffard, ha concluso al quinto posto, alle spalle di Master Man, Capability Brown, Aix La Chapelle e del britannico Alfred Wallace, quarto.
Nessun due anni allenato in Francia aveva più vinto questa prova dal successo di Ectot nel 2013. Master Man ha così consegnato alla Francia la nona affermazione nel Critérium International dalla creazione della corsa, avvenuta nel 2001.
Master Man è inoltre diventato il primo due anni allenato a Calas a entrare nell’albo d’oro della competizione. Il risultato valorizza il lavoro di Richard Chotard, ex jockey d’ostacoli che, conclusa la carriera in sella, si era stabilito come allenatore a Chantilly prima di scegliere, alcune stagioni fa, di trasferirsi nell’area di Marsiglia.
Subito dopo la corsa Chotard ha descritto Master Man come «una macchina», definendo il trionfo una storia incredibile nata dall’amicizia tra i componenti del gruppo.
