Bow Echo ha confermato la propria straordinaria progressione imponendosi nelle Visit Qatar Sussex Stakes al termine di un’edizione spettacolare e combattuta della prestigiosa prova di Goodwood. Il campione imbattuto allenato da George Boughey, già vincitore delle 2000 Guineas e delle St James’s Palace Stakes, partiva favorito a 10-11 e ha completato una celebre tripletta. Prima di lui, l’ultimo cavallo capace di vincere nella stessa stagione a Newmarket, Ascot e Goodwood era stato Frankel nel 2011.
Il successo non è arrivato senza difficoltà. Rimasto chiuso a metà gruppo mentre la corsa entrava nella fase decisiva, Bow Echo aveva ancora parecchio terreno da recuperare. Nell’ultimo mezzo furlong ha però prodotto un’accelerazione impressionante, raggiungendo e superando il vecchio rivale Gstaad per imporsi di mezza lunghezza e ottenere la sesta vittoria consecutiva.
«Possiede un’accelerazione esplosiva. Probabilmente la corsa è stata più complicata di quanto immaginassimo, anche per l’andatura che hanno imposto», ha dichiarato Boughey. L’allenatore ha poi elogiato Billy Loughnane: «È rimasto freddissimo. È un uomo di cavalli e un fantino straordinario: il modo in cui riesce a produrre il cavallo nel momento decisivo è semplicemente fenomenale».
Dopo la faticosa affermazione di Royal Ascot, Boughey aveva indicato le Sussex Stakes come l’obiettivo ideale. «Sapevamo che cosa fosse accaduto ad Ascot e dovevamo avere la fiducia necessaria per fermarci, valutare la situazione e ripartire. Ho sempre pensato che questa fosse la corsa giusta. Dovevamo recuperarlo dopo un impegno molto duro, ma oggi ha dimostrato quanto sia forte».
La presenza di dodici partenti lasciava prevedere uno svolgimento tatticamente complesso. Secondo Boughey, il piano è stato comunque rispettato: alcuni varchi si sono chiusi e Loughnane ha dovuto attendere prima di portare Bow Echo all’esterno, gestendo con grande lucidità una situazione difficile.
Eguagliare l’impresa compiuta da Frankel con i successi a Newmarket, Ascot e Goodwood è motivo di profondo orgoglio per Boughey. «Sono pienamente consapevole di ciò che ha realizzato quest’anno. Negli ultimi giorni ho pensato che potrei non trovarmi mai più in una posizione simile. Ci sono allenatori che hanno avuto cavalli molto migliori dei miei e che non hanno mai vissuto un momento del genere».
Per Bow Echo potrebbe ora aprirsi una fase internazionale della stagione. Boughey ha indicato come possibili prossimi impegni il Prix Jacques Le Marois oppure il Prix du Moulin in Francia, aggiungendo che l’obiettivo sarebbe concludere l’annata nella Breeders’ Cup Mile. A suo giudizio, correre in curva negli Stati Uniti con un’andatura sostenuta potrebbe adattarsi molto bene alle caratteristiche del cavallo.
Loughnane ha infine ricostruito i momenti decisivi della corsa: «Hanno cercato di complicargli la vita, ma il mio piano era seguire Ryan Moore, in sella a Gstaad. Sapevo che, considerando la composizione della corsa, il ritmo sarebbe stato sostenuto. Sono rimasto chiuso tra Ryan e Christophe Soumillon, che montava Puerto Rico, e ho dovuto attendere il momento giusto per uscire. Quando si è liberato, Bow Echo ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte».
