Avrebbe potuto esserci anche un rappresentante italiano nel Nashville Derby G2 da 3 milioni di dollari, disputato sabato a Kentucky Downs. Grand Son Of Dark, figlio di Dark Angel, vincitore del Parioli e secondo nel Derby Italiano, era stato invitato alla ricca prova statunitense, ma la trasferta non si è concretizzata a causa delle restrizioni sanitarie previste per i cavalli provenienti dall’Italia.
La corsa è stata vinta dall’americano Caroline St. Beat, da Tizlaw, allenato da Miguel Clement. Gostam, figlio di Saxon Warrior e montato da Antonio Fresu, ha invece concluso nelle retrovie.
Grand Son Of Dark, portacolori di Fabio Manservigi e allenato da Endo Botti Galoppo, si era già messo in evidenza all’estero durante l’estate, chiudendo secondo nel Prix Daphnis G3 a Deauville. L’invito ricevuto da Kentucky Downs per il meeting di Franklin, in Kentucky, avrebbe rappresentato un’altra opportunità internazionale di rilievo per uno dei migliori tre anni italiani della stagione.
A chiarire le ragioni del mancato viaggio è stata la stessa Kentucky Downs con una comunicazione ufficiale. I cavalli di stanza in Italia diretti negli Stati Uniti sono soggetti alle disposizioni sulla CEM, la Metrite Contagiosa Equina: devono quindi osservare quarantena e isolamento continuativo, 24 ore su 24, per l’intera permanenza nel Paese. Secondo la nota, l’ippodromo non era in grado di garantire tali condizioni.
Il regime è diverso per i cavalli provenienti da Francia, Germania, Inghilterra e Irlanda. Questi Paesi beneficiano di una deroga che, attraverso gli opportuni controlli prima della partenza, consente di evitare l’isolamento permanente. Un cavallo italiano, per sottrarsi alle stesse limitazioni, dovrebbe invece trascorrere preventivamente 60 giorni in uno di quei Paesi prima di viaggiare e gareggiare negli Stati Uniti.
Kentucky Downs ha auspicato un intervento italiano, invitando il Ministero dell’Agricoltura a richiedere al Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti una deroga analoga a quella già concessa agli altri principali Paesi europei del galoppo. La rimozione di questo ostacolo offrirebbe maggiori possibilità internazionali ai cavalli allenati in Italia e, come sottolineato nel comunicato americano, potrebbe contribuire ad accrescere il valore del patrimonio allevatoriale nazionale.
L’agenda di Grand Son Of Dark resta comunque aperta. Il 3 ottobre a ParisLongchamp sono possibili due alternative: il Prix Daniel Wildenstein G2 sul miglio oppure il Prix Dollar G2 sui 1.950 metri, entrambi con una dotazione di 183.000 euro.
L’opzione italiana è il Premio del Piazzale G3 Memorial Felice Villa, in programma il 10 ottobre sul miglio della pista media, con 100.000 euro di montepremi.
Sul tavolo c’è inoltre un altro invito internazionale. Grand Son Of Dark è stato chiamato a partecipare al Bahrain International Trophy, corsa sui 2.000 metri appena promossa al rango di Gruppo 1, prevista il 13 novembre con un montepremi di 1,5 milioni di dollari. L’appuntamento potrebbe diventare il grande obiettivo conclusivo della sua stagione.
Rimane il rammarico per l’occasione persa a Kentucky Downs, determinata da una normativa che pone l’Italia in una posizione diversa rispetto a Francia, Germania, Inghilterra e Irlanda. Il caso di Grand Son Of Dark potrebbe almeno richiamare l’attenzione sul problema e favorire il percorso necessario affinché, in futuro, un cavallo allenato in Italia e invitato negli Stati Uniti possa effettivamente partire.
