Un altro brillante lavoro svolto martedì mattina a Caulfield dovrebbe convincere il team di Jimmysstar a utilizzare per la prima volta in corsa i paraocchi nel Manikato Stakes (Gr.1, 1200 metri), prova da 2 milioni di dollari in programma domenica.
Il sette anni da Per Incanto è stato montato nell'allenamento dal suo abituale interprete Ethan Brown. Il trainer Ciaron Maher ha spiegato che Jimmysstar aveva già indossato i paraocchi nella recente prova e li ha utilizzati nuovamente nel lavoro di martedì, muovendosi molto bene come previsto.
Maher ha ammesso di valutare questa modifica da tempo, pur sottolineando che le indicazioni fornite dal lavoro mattutino non sono necessariamente decisive, perché Jimmysstar tende naturalmente ad avanzare bene quando segue altri cavalli nelle prove.
L'allenatore è inoltre rimasto con qualche dubbio nell'interpretare la prestazione nelle Memsie Stakes: non è stato semplice capire quanto abbia inciso il fatto che Angel Capital gli corresse vicino, esercitando pressione. Maher si era comunque dichiarato soddisfatto prima di quella corsa e lo è altrettanto in vista del Manikato.
A suo giudizio i paraocchi possono soltanto aiutare Jimmysstar, anche se sarà soprattutto importante ottenere il percorso giusto. Il cavallo potrebbe esprimersi al meglio trovando spazio all'esterno, dove sarebbe in grado di produrre l'accelerazione già mostrata in passato. Nel recente jumpout ha fatto registrare un tempo molto rapido.
Le condizioni della pista, la composizione del campo dei partenti e il numero di partenza saranno elementi da valutare. Per Maher, tuttavia, l'aspetto principale è l'ottimo stato di forma del cavallo, che ha compiuto ulteriori progressi dopo la corsa di rientro.
Jimmysstar aveva corso molto bene in The Everest dello scorso anno e Maher sarebbe interessato a prendere nuovamente in considerazione quella prova, a condizione che il sette anni dimostri di essere nella forma adeguata. Una prestazione all'altezza nel Manikato potrebbe quindi aprire nuove discussioni sul suo programma.
