Dopo una prima giornata ricca di emozioni, l’Ebor Festival propone un giovedì di alto livello. Il programma è imperniato sulle Legends Global Yorkshire Oaks G1, affiancate dalle affollate Sky Bet Lowther Stakes G2 per femmine di due anni e dall’Harry’s Half Million by Goffs, prova da oltre mezzo milione di sterline riservata ai puledri passati nel catalogo della Goffs UK Premier Yearling Sale di agosto 2025. Completano il convegno diversi handicap di qualità e una Listed per femmine di tre anni e oltre, tanto ricca da sembrare quasi un’estensione delle Yorkshire Oaks.
La corsa principale riporta alla memoria una delle più belle imprese italiane dell’era moderna. Venticinque anni fa Valfredo Valiani, allora allenatore e oggi affermato bloodstock agent, vinse le Yorkshire Oaks con Super Tassa, cavalla da lui posseduta e figlia di Lahib. Prima della trasferta inglese aveva conquistato il Premio Baggio LR a San Siro, il Prix Corrida G3 a Saint-Cloud e il Premio Carlo d’Alessio G2 a Capannelle, oltre a piazzarsi terza nel Gran Premio di Milano G1 e nel Prix de Pomone G2.
Valiani scelse York per quella che sarebbe diventata l’ultima corsa della carriera di Super Tassa. Con Kevin Darley in sella, offerta a 25/1 e ultima scelta del campo, la cinque anni acquistata per appena 1.800 sterline irlandesi a Tattersalls Ireland nel 1997 sorprese tutti battendo Sacred Song, la favorita della scuderia Niarchos. Era il 22 agosto 2001, nel periodo in cui cavalli come Falbrav, Rakti, Le Vie Dei Colori e, successivamente, Electrocutionist portavano il purosangue italiano ai vertici internazionali. Anche Electrocutionist fu plasmato da Valiani.
Il legame con l’edizione 2026 passa curiosamente ancora da Valiani. Nel 2024 il bloodstock agent italiano acquistò Principia, figlia di High Chaparral, per 6.000 sterline alle Tattersalls July Sale. La cavalla è sorellastra di Kalpana, che in seguito sarebbe sbocciata fino a vincere le King George e a presentarsi come netta favorita delle Yorkshire Oaks.
La prova di York può inoltre rappresentare un passaggio importante verso l’Arc de Triomphe, previsto quest’anno domenica 4 ottobre. Nell’ultimo decennio dalle Yorkshire Oaks sono transitate Enable, Alpinista e Sea Of Class, tutte poi protagoniste a Parigi. Anche Minnie Hauk, nell’edizione precedente dell’Arc, si arrese a Daryz soltanto a pochi metri dal traguardo.
Kalpana, figlia di Study Of Man e vincitrice a fine luglio delle King George ad Ascot, è dunque il riferimento dell’edizione 2026. La domanda è se riuscirà a confermare quella prestazione oppure se dovrà cedere alle principali rivali, a cominciare dalla campionessa uscente Minnie Hauk, figlia di Frankel e ancora in cerca del primo vero acuto stagionale.
Grande attenzione anche per la tre anni Johanna Walsh, da Sea The Stars, dominante nelle Irish Oaks poco più di un mese fa. Cambio di passo e notevole riserva di stamina potrebbero rivelarsi decisivi sulla lunghissima dirittura di York. A suo favore c’è inoltre il vantaggio previsto dal peso per età: nove libbre, oltre quattro chilogrammi, rispetto alle cavalle anziane.
Per Kalpana sarà la prima esperienza sul Knavesmire e il principale interrogativo riguarda proprio il suo adattamento alla lunga dirittura. Tra le rivali più considerate figura anche Tattycoram, figlia di Camelot, reduce da due vittorie consecutive e autrice di un’ottima impressione visiva nelle Lancashire Oaks G2.
Le altre sembrano partire almeno un gradino sotto, ma Legacy Link non può essere esclusa. La figlia di Dubawi ha già vinto a York nelle Musidora e, ritrovando la condizione migliore, potrebbe inserirsi nella lotta, soprattutto se la pioggerellina caduta nelle ultime ore sullo Yorkshire dovesse trasformarsi in un acquazzone. Kalpana resta la favorita, ma l’esito è tutt’altro che scontato.
Le Lowther Stakes G2 porteranno in pista diciannove giovani velociste sui 1.200 metri. Libertango, figlia di No Nay Never, proverà a riscattare la sconfitta subita da Senorita Bonita a Newmarket dopo aver dominato le Albany Stakes G3 al Royal Ascot. L’allieva di George Boughey, ancora affidata a Billy Loughnane, potrebbe trovarsi meglio sulla dirittura lunga e quasi pianeggiante di York rispetto al July Course, dove nelle Duchess of Cambridge Stakes era rimasta in difficoltà.
La concorrenza è numerosa e qualificata. Star Of State, da State Of Rest, ha vinto di nove lunghezze la propria maiden a Leopardstown; Livenka, figlia di Bated Breath, ha mostrato grande continuità; Wild Blossom, da Mehmas, è piaciuta molto a Goodwood. Moonrise, figlia di Churchill, è stata gestita con attenzione e la coppia formata da Oisin Murphy e Andrew Balding merita sempre rispetto.
Big Negotiator, figlia di Havana Grey, porta in dote velocità ed esperienza. Potrebbe ricevere sostegno anche dall’Italia perché è sorella uterina di Star Of Life, da Starspangledbanner, allenata con profitto da Stefano Botti per i colori di Al.Ma. Racing.
Tra le possibili sorprese spicca Crownbreaker, figlia dello stallone di prima produzione Minzaal, i cui primi prodotti stanno ottenendo risultati molto positivi. A Goodwood ha deluso a causa di un evidente problema di galoppo durante il percorso, ma in precedenza aveva vinto una Listed a Deauville e chiuso quinta in una durissima edizione delle Queen Mary Stakes. York chiarirà se l’ultima prova debba essere cancellata o se sia necessario ridimensionarne le ambizioni.
L’Harry’s Half Million by Goffs vedrà invece ventidue puledri contendersi, sui sei furlong, un montepremi superiore al mezzo milione di sterline. La corsa è stata ideata dalla casa d’aste britannica per incentivare gli acquisti alla propria vendita, puntando in particolare sui soggetti di qualità.
Tra gli esempi più evidenti c’è Sun Goddess, figlia di Sioux Nation acquistata da Coolmore per 120.000 sterline e recente vincitrice delle Phoenix Stakes, primo G1 stagionale riservato ai puledri. Ripresentata subito, sarà inevitabilmente una delle osservate speciali e la logica favorita.
Il castrone francese Tokaido, da Ubettabelieveit, si presenta però con credenziali importanti dopo i successi nel Prix du Bois G3 e nel Prix Robert Papin G2. Sono imbattuti e potenzialmente pericolosi anche Satellite Of Love, figlio di Minzaal, e Quillan, da Kodi Bear, affidato al giovane Kaiya Fraser, protagonista di una buona stagione.
Da seguire inoltre Where Love Lives, figlio di Cotai Glory, con The Kid richiamato da Donnacha O’Brien per ricomporre una collaborazione che potrebbe rivelarsi efficace. Sono invece salite nelle ultime ore, da 18/1 a 28/1, le quote dell’italiano Innichen, figlio di Mehmas allevato dalla Società Agricola Capannacce attraverso la fattrice Anterselva. Nelle ultime settimane il puledro è stato protagonista delle prime nursery disputate in Inghilterra.
Il convegno si chiuderà con un handicap di Classe 2 nel quale Just Call Me Angel proverà a ritrovarsi. La figlia di Dark Angel allenata da Ed Dunlop ha vinto il Regina Elena G3 il 1° maggio a San Siro, ma non è più riuscita a ripetere quella prestazione, terminando spesso lontana dai primi tra Royal Ascot e Goodwood.
Alla vigilia Just Call Me Angel è proposta a 50/1, ultima scelta del campo. Rispetto alle precedenti uscite correrà con i cheekpieces: sarà la pista a dire se l’aggiunta potrà favorirne il rilancio. Una sua buona prestazione offrirebbe comunque un segnale incoraggiante per una delle principali classiche italiane.
