Nel meeting della Breeders’ Cup a Keeneland, Aidan O’Brien ha raggiunto quota 28 vittorie di Gruppo 1 nell’anno, eguagliando per il momento il proprio primato assoluto stabilito nel 2017. Un traguardo che soltanto pochi mesi fa sembrava insperato, ma che è diventato possibile grazie a un periodo straordinario per il trainer di Ballydoyle.

Dal 12 settembre, data d’inizio del meeting dell’Irish Champion Stakes, fino alla conclusione della Breeders’ Cup, l’allenatore irlandese ha infatti raccolto 13 successi di Gruppo 1, nove dei quali nel solo mese di ottobre. Dopo una prestigiosa doppietta ottenuta a Saint-Cloud nella settimana precedente, O’Brien ha aggiunto altre tre vittorie negli Stati Uniti tra venerdì e sabato.

Il bilancio è ancora più significativo considerando che venerdì aveva dovuto ritirare Great Barrier Reef e Man’s Best Friend dalla Juvenile Turf. I successi firmati da Haffner, Sun Goddes e Benvenuto Cellini hanno comunque permesso a O’Brien di salire a 24 affermazioni complessive nelle diverse edizioni della Breeders’ Cup alle quali ha partecipato.

Con questo risultato il trainer di Ballydoyle è diventato l’allenatore più vincente nella storia della manifestazione, superando i principali colleghi americani. La graduatoria di tutti i tempi lo vede al comando con 24 vittorie, davanti alle 22 di Bob Baffert, che a sua volta era andato a segno con Hughes.

O’Brien non intende fermarsi: gli serve un altro successo di Gruppo 1 per migliorare il proprio record stagionale, anche se le opportunità rimaste non sono numerose. Il trainer irlandese non ha avuto rappresentanti in Australia per la Melbourne Cup.

La prossima occasione indicata è il Bahrain International Trophy del 13 novembre, nel quale Ballydoyle dovrebbe schierare Lambourn, quattro anni e due volte vincitore del Derby. Per proseguire la caccia al primato potrebbe poi rendersi necessaria una trasferta in Giappone.

Tra le ulteriori possibilità viene citato anche Benvenuto Cellini, che potrebbe avere una chance nell’Hong Kong Vase. La programmazione resta comunque aperta e potrebbero emergere altre soluzioni per consentire a O’Brien di continuare l’assalto al record.