Constitution Hill potrebbe correre a Milano. Nicky Henderson ha indicato il Gran Premio del Jockey Club – S.I.R.E. Trofeo Pio Bruni G2, in programma il 25 ottobre a San Siro, come prossimo possibile obiettivo di uno dei cavalli più popolari dell’ippica britannica degli ultimi anni.

L’ipotesi milanese non sarebbe soltanto una delle diverse opzioni sul tavolo. Dopo aver rinunciato alla trasferta australiana per la Melbourne Cup e alle Cumberland Lodge Stakes di Ascot, dove era atteso un terreno troppo veloce, il team aveva valutato anche le St Simon Stakes di Newbury e la Gulf of Bahrain Cup. Ora, però, Milano sarebbe diventata la destinazione preferita.

«Stiamo pensando di andare a Milano con lui», ha dichiarato Henderson al Racing Post. «Michael Buckley e io vorremmo andare lì. Abbiamo sempre detto che ci sarebbe piaciuto viaggiare e che Constitution Hill avrebbe potuto portarci in posti dove forse non saremmo mai andati». Il trainer ha poi precisato: «Milano è quella a cui stiamo puntando».

Il Gran Premio del Jockey Club si disputa sui 2400 metri e mette in palio 506.000 euro. Henderson è consapevole che il livello della corsa e la dotazione potrebbero richiamare avversari di rilievo: «È un Gruppo 2 e con quel montepremi non passerà inosservato». L’eventuale partecipazione di Constitution Hill rappresenterebbe un richiamo importante per San Siro e per tutto il galoppo italiano.

Constitution Hill non sarebbe un semplice concorrente britannico in cerca di una corsa remunerativa. Vincitore del Champion Hurdle e tra i saltatori più celebrati della sua generazione, ha attirato una forte attenzione mediatica anche al di fuori del pubblico del National Hunt da quando è stato indirizzato alle corse in piano.

Dopo due successi sul sintetico a Southwell e Kempton, la sua imbattibilità in piano si è interrotta nelle September Stakes G3. Quel risultato, tuttavia, non ha portato all’abbandono del progetto sul Flat.

Henderson intende viaggiare e presentare Constitution Hill a nuovi pubblici. Il trainer considera San Siro una prospettiva più interessante anche rispetto a trasferte internazionali più lontane: «Abbiamo sempre detto che sarebbe stato divertente. Ed è un’idea molto migliore dell’Australia».

Il cavallo può inoltre contare su un seguito particolarmente affezionato. «Ha i suoi discepoli», ha scherzato Henderson, «quindi dovremo portarli con noi». Se il programma verrà confermato, Milano potrebbe così accogliere non soltanto uno dei protagonisti più noti del panorama britannico, ma anche molti dei suoi sostenitori.