Musical Times è entrata con forza nel quadro delle Classiche della prossima stagione grazie a una vittoria nettissima nelle Betfred May Hill Stakes a Doncaster. Già vincitrice nelle prime due uscite a Newmarket e Yarmouth, la figlia di Lope De Vega non aveva però ancora lasciato immaginare una superiorità così marcata in un Gruppo 2.
Affidata a William Buick e partita favorita a 7-4, la puledra allenata da Charlie Appleby ha viaggiato con grande facilità prima di staccarsi dalle rivali a oltre un furlong dal traguardo, chiudendo di fatto la corsa. Al secondo posto, distante sette lunghezze e mezza, si è classificata Scommessa Sicura, che al debutto era terminata ad appena un collo da Musical Times.
Appleby si è detto molto soddisfatto, spiegando che alla vigilia nutriva qualche dubbio sulla tenuta della puledra. Il pedigree suggeriva che la distanza fosse alla sua portata, ma nel lavoro quotidiano Musical Times aveva sempre mostrato una notevole velocità naturale. A Doncaster, secondo il tecnico, ha invece gestito ogni fase senza commettere errori.
L’allenatore ha sottolineato come la puledra abbia beneficiato di un’andatura regolare, si sia avvicinata bene alle battistrada e, soprattutto, abbia saputo accelerare con decisione. Il programma indicato dopo la precedente vittoria di Yarmouth resta invariato: la prossima destinazione dovrebbe essere il Fillies’ Mile.
La prestazione ha avuto un effetto immediato anche sulle valutazioni per le 1000 Ghinee della prossima stagione. Paddy Power ha inizialmente abbassato la quota di Musical Times da 25-1 a 12-1; in seguito la valutazione è scesa prima a 8-1 e poi a 6-1, facendone la favorita dell’operatore.
Appleby ha aggiunto che Musical Times ha affrontato bene il terreno leggermente più lento di Doncaster, ma che la sua struttura compatta dovrebbe consentirle di adattarsi anche a condizioni più rapide a Newmarket, sia in autunno sia in primavera. A suo giudizio non vi sono ragioni per escludere che possa diventare una puledra da Ghinee.
Il tecnico ha ricordato anche il precedente di Desert Flower, vincitrice delle May Hill Stakes un paio d’anni prima e poi capace di imporsi nelle Ghinee. Appleby considera tuttavia Musical Times persino più adatta a quella Classica rispetto a Desert Flower, descritta come una puledra più grande e strutturata, che non era poi riuscita a vincere le Oaks.
Buick ha osservato che la divisione del gruppo in due tronconi ha reso più difficile valutare lo svolgimento. Musical Times si è ritrovata al comando molto presto e, una volta davanti, ha mostrato ancora un po’ di inesperienza, guardandosi intorno verso il paddock.
Nonostante ciò, il fantino si è detto estremamente impressionato. A suo avviso la puledra ha ancora molto da imparare e può soltanto migliorare: durante la corsa si è rilassata e ha prodotto un’accelerazione di altissimo livello, completando una prestazione giudicata davvero molto buona.
