George Boughey non ha nascosto il proprio orgoglio dopo il secondo posto di Libertango nelle Tattersalls Sceptre Sessions Cheveley Park Stakes a Newmarket. La vincitrice delle Albany e delle Lowther Stakes ha trovato sulla propria strada soltanto la brillante Sun Goddess, imponendosi come unico ostacolo in una prova di Gruppo 1 sul Rowley Mile.
Libertango ha offerto la migliore prestazione della carriera, chiudendo a una sola lunghezza dalla puledra allenata da Aidan O’Brien. «Ha disputato una corsa enorme e ha incontrato una due anni eccezionale, che finora ha praticamente dominato», ha dichiarato Boughey.
Il trainer ha sottolineato anche come le due principali protagoniste abbiano corso molto distanti tra loro: «Libertango si è espressa come speravamo. Se avessimo potuto gareggiare accanto a Sun Goddess, sarebbe stato un confronto interessante: noi eravamo su un lato della pista e loro sull’altro. Resta comunque una prestazione enorme e non posso che essere soddisfatto».
Anche Billy Loughnane ha espresso un giudizio molto positivo. «Ha detto che è stata brillante e che ha terminato con grande forza. Quel giorno siamo stati semplicemente battuti dalla puledra migliore», ha riferito Boughey, aggiungendo che riunire tante femmine di alto livello ha prodotto una corsa di grande qualità.
Per un momento Boughey ha anche pensato che Libertango potesse vincere. La puledra è entrata nella fase decisiva viaggiando con grande facilità. Il team riteneva opportuno tenerla un po’ coperta nel gruppo, ma Loughnane non era preoccupato della posizione che avrebbe occupato e non ha avuto bisogno di trattenerla.
Il prossimo obiettivo sarà la Breeders’ Cup. La prova sprint per i due anni sull’erba era nei programmi da tempo: secondo Boughey, la resistenza è il punto di forza di Sun Goddess, mentre quello di Libertango è la velocità. Loughnane ritiene comunque che la puledra possa reggere anche una distanza più lunga, perciò tutte le opzioni resteranno aperte, anche se l’America è ora la priorità.
Loughnane ha definito la prova «fantastica», ribadendo che Libertango ha dimostrato di essere una puledra di alta classe. A suo giudizio ha affrontato la corsa con scioltezza, ha gestito bene l’avvallamento del tracciato e rende molto meglio sul terreno veloce.
Il fantino ha inoltre ricordato che alla vigilia non mancavano i dubbi. Correre in una gabbia vicina a quella di Sun Goddess, e quindi poterla seguire, avrebbe forse potuto cambiare lo sviluppo del confronto; Loughnane ha però precisato di non voler togliere alcun merito alla vincitrice.
Esito deludente invece per Senorita Bonita, vincitrice del Prix Morny e allenata da Simon ed Ed Crisford, che ha terminato al quinto posto. Il suo fantino Oisin Murphy ha spiegato che la puledra non ha accelerato quando le è stato chiesto lo sforzo e ha perso ulteriore terreno nel finale. «Non sono macchine. Non c’è nulla di evidente, ma chiaramente qualcosa non va», ha dichiarato.
