È stata una primavera di grande rilievo per William Pike. Forte di un curriculum con oltre 3.000 vittorie, più di 100 successi a livello di Gruppo e 15 premiership statali tra i fantini, Pike è considerato uno dei migliori interpreti prodotti dall’Australia Occidentale.
I risultati ottenuti a Melbourne durante questo Spring Carnival ne hanno ulteriormente rafforzato la reputazione. Pike ha dimostrato ancora una volta di saper trasferire le proprie qualità in contesti differenti e di poter competere ai massimi livelli lontano dal suo ambiente abituale.
Non è la prima volta che il suo nome emerge sulla costa orientale australiana. Nel biennio 2020-2021, durante gli anni segnati dal Covid, vinse corse di Gruppo 1 con Ole Kirk nelle Caulfield Guineas 2020, Arcadia Queen nelle Caulfield Stakes 2020, Celebrity Queen nell’Oakleigh Plate e Masked Crusader nelle William Reid Stakes 2021. Nel 2020 si impose inoltre nell’All-Star Mile con Regal Power.
Il cavallo simbolo della sua primavera è stato Cosmic Crusader, appartenente a Bob Peters, storico alleato del fantino. Pike, 40 anni, è salito per la prima volta sul castrone allenato da Andrea Leek il 29 agosto, nel PB Lawrence Stakes a Caulfield. La coppia ha vinto la prova di Gruppo 2 sui 1.400 metri, presentandosi poi da favorita a 3,30 nel Memsie Stakes di Gruppo 1, chiuso con un valido terzo posto.
Cosmic Crusader si è quindi affermato tra le stelle della stagione. Dopo una netta vittoria nel Turnbull Stakes di Gruppo 1, ha conquistato il Cox Plate di Gruppo 1 con una spettacolare rimonta dall’ultima alla prima posizione, avanzando la propria candidatura al titolo di miglior cavallo australiano sui 2.000 metri.
«Non avevo mai creduto di poter vincere corse del genere, quindi averne una nel mio curriculum è incredibile», ha dichiarato Pike.
Per il fantino e per la sua reputazione sono stati importanti anche i risultati ottenuti al di fuori dell’orbita di Cosmic Crusader. Nel martedì della Melbourne Cup a Flemington ha firmato una doppietta: prima ha portato al successo Beach Pad, allenato da Shane Jackson, nell’Australian Heritage Cup sui 2.800 metri; poi ha chiuso la giornata imponendosi in rimonta con Fundamental Nature nella decima corsa.
Quella con Fundamental Nature è stata la seconda vittoria di Pike per Ciaron Maher, allenatore di vertice nel Victoria. La monta gli era stata affidata dopo la raccomandazione di Rylie Morgan, racing manager della scuderia e originario dell’Australia Occidentale. Morgan, che conosce bene Pike, era convinto che il suo stile fosse adatto a Fundamental Nature, cavallo abituato ad attendere nelle retrovie per poi produrre la progressione finale.
Anche la giornata dell’Oaks ha regalato soddisfazioni. Pike ha condotto Shameful Impulse, proposta a 41 contro 1, al secondo posto nella prova principale di Gruppo 1, alle spalle di Proxima Dea. Nell’ultima corsa ha poi montato Rey Magnerio, favorito a 3,10. Ancora ultimo ai 200 metri e apparentemente senza possibilità, Pike si è tenuto lungo la dirittura esterna e ha lanciato lo sprinter allenato da Robbie Griffiths, capace di imporsi proprio nell’ultima falcata.
«Avevo già vinto per Ciaron durante il mio periodo qui di qualche anno fa, ma era certamente il primo successo per lui da parecchio tempo. È stato bello ricevere l’opportunità e riuscire a sfruttarla», ha raccontato Pike a Racing.com.
Riferendosi a Beach Pad, ha aggiunto: «Quella precedente non era proprio la Melbourne Cup, ma siamo riusciti a vincere. Sentivo di aver bisogno di qualche successo al di fuori di Cosmic Crusader, per far sapere che posso riuscirci con cavalli di tipo diverso e non soltanto con quelli davvero forti».
Pike ha anche scherzato sulla propria fama di specialista dell’ultima corsa a Perth: «Immagino che, finché vinco l’ultima, siano tutti contenti. Però di solito mi innervosisco un po’ se prima dell’ultima non ho ancora ottenuto una vittoria. In realtà, purché vinca, non mi importa: la prima, l’ultima o qualsiasi altra. Mi piace vincere. Tutti i fantini e tutte le persone qui amano vincere. Siamo qui per questo e per competere in giornate simili. Per me è surreale: finora sto vivendo un bel carnival e spero di completarlo sabato».
Pike affronterà l’ultima giornata della settimana della Melbourne Cup con cinque monte, tra cui quella su Cosmic Crusader nel Champions Stakes di Gruppo 1 sui 2.000 metri. Nonostante una campagna primaverile da due Gruppo 1, un Gruppo 2 e un Gruppo 3, il figlio castrone di Maurice non è ancora riconosciuto unanimemente come il miglior cavallo australiano sulla distanza. Una vittoria nel Champions Stakes potrebbe cambiare tale valutazione.
«Se riuscissi a vincere sabato, metterei il punto finale», ha detto Pike. «Birdman ci ha già battuti nell’Underwood Stakes. Non erano esattamente 2.000 metri, ma 1.800, e ora ce la giocheremo testa a testa. Nel Champions Stakes ha pescato un ottimo numero di partenza e sulla carta dovrebbe avere un percorso migliore del mio, anche se potrebbe trovare traffico. Mi piacerebbe vincere per confermare il valore del risultato del Cox Plate e completare tutta la preparazione di Cosmic Crusader a Melbourne».
Il sorteggio non ha favorito Cosmic Crusader, che partirà dalla gabbia più esterna in un campo di undici concorrenti. Pike era riuscito a superare un numero scomodo nel Cox Plate, beneficiando soprattutto del ritmo sostenuto imposto da Light Infantry Man e Land Legend, ma non si aspetta necessariamente che i due adottino di nuovo la stessa tattica.
«Penso che potrebbero modificare la loro strategia», ha spiegato. «Non so se il ritmo sarà regolare come l’ultima volta o se, partendo da quella gabbia, riuscirò a restare abbastanza vicino per approfittarne. Ci sono ancora molte variabili, ma sono contento che il meteo sembri favorevole. Sono soddisfatto del cavallo e so che è forte: se riuscirò a montarlo bene, otterremo un buon risultato».
