Il Dubai Racing Carnival 2026-27 prende il via venerdì all’ippodromo di Meydan con una riunione sponsorizzata da Emirates nella quale si incrociano vecchie conoscenze e possibili protagonisti emergenti.
La prova principale è l’handicap sui 1600 metri intitolato a Sheikh Ahmed Bin Rashed Al Maktoum, quinta corsa del programma. Sono sette i partenti, tra i quali Brotherly Love e Gun Carriage, entrambi alla seconda partecipazione al Carnival.
Brotherly Love, vincitore lo scorso anno della Listed Road to the Kentucky Derby, già Al Bastakiya, torna dopo una pausa ed è stato castrato in seguito al quarto posto dietro Wonder Dean nel G2 UAE Derby. Il suo allenatore Jamie Osborne ha giudicato quella prestazione dignitosa, anche se leggermente deludente, spiegando che per un cavallo ancora acerbo e di grande struttura quella nel Derby potrebbe essere stata una corsa di troppo. Dopo un avvicinamento lungo e graduale, Osborne spera che abbia ulteriori margini di crescita.
Dylan Cunha, altro allenatore con base nel Regno Unito, presenta Gun Carriage. Nella passata stagione il cavallo fu secondo alla prima delle sue cinque uscite a Meydan. Cunha ha ricordato di aver avuto poco tempo per prepararlo: acquistato a un’asta di cavalli in allenamento, venne castrato la mattina seguente e partì per Dubai la settimana successiva. Dopo un periodo di riposo in fattoria, ha effettuato un buon rientro a Goodwood, chiudendo terzo. Il tecnico lo descrive in ottima forma e spera di iniziare il Carnival con una vittoria.
Il campione degli allenatori degli Emirati Arabi Uniti Bhupat Seemar schiera due cavalli nella stessa prova. Il fantino di scuderia Tadhg O’Shea ha scelto Sirocco Winds, già vincitore a Meydan sui 1400 metri, mentre Ray Dawson monterà Laasudood.
La seconda corsa è una Conditions sui 1400 metri riservata ai tre anni, con sei partenti. Osborne affida le proprie speranze a Ten Carat Harry, vincitore di sette delle quindici corse disputate nel Regno Unito. Acquistato yearling per 11.000 ghinee, ha poi guadagnato 100.000 sterline e raggiunto un rating di 100.
Osborne ritiene che Dubai possa adattarsi a Ten Carat Harry. Pur non essendo generalmente favorevole a trasferire sulla sabbia cavalli provenienti dall’erba, questa volta vuole tentare: lo stile di corsa del puledro potrebbe essere adatto e il ramo materno del pedigree è quasi interamente legato alla sabbia. I 1400 metri rappresentano probabilmente il limite superiore della sua tenuta e, più avanti, dovrebbe scendere sui 1200.
Tra le novità della stagione a Meydan figura Abdullah Al Monif, allenatore arrivato dall’Arabia Saudita con due cavalli. Nella Conditions presenta Allajayn, unica femmina del gruppo e forse più avanti nella preparazione rispetto ad alcuni rivali: da agosto ha corso tre volte, terminando seconda nelle due uscite più recenti a Taif.
Al Monif ha riferito che Allajayn ha risposto a tutte le richieste del suo team e si attende una prova positiva. La corsa servirà però anche a capire come si adatterà a Meydan e quali obiettivi potranno essere individuati per il prosieguo della stagione.
La riunione si apre con le Emirates Airline Conditions Stakes sui 1200 metri, prova di non facile lettura con sei concorrenti. Tra questi c’è il popolare Colour Up, otto anni, alla ventottesima corsa della carriera e al primo impegno dal settimo posto ottenuto a marzo nel G1 Dubai Golden Shaheen.
Il proprietario Sayed Hashish ha spiegato che Colour Up inizierà la stagione prima del solito. Insieme all’allenatore Doug Watson ha valutato il programma del cavallo, che a otto anni viene descritto in ottime condizioni, felice e ben avviato in allenamento. Hashish ha inoltre riconosciuto i meriti di Watson e della sua squadra per il lavoro svolto.
Nella stessa corsa desta interesse Midland Money, due volte vincitore negli Stati Uniti per Bob Baffert e ora affidato al nuovo responsabile delle Jebel Ali Stables, Ed Crisford. Sarà al via anche Echo Point, già piazzato a livello di G2 e allenato da Musabbeh Al Mheiri.
Indicazioni in chiave classica potrebbero arrivare dall’Emirates Courier Express Maiden, terza corsa della giornata, che ha raccolto dieci partenti. Crisford presenta Jeyoush, indicato come vincitore di una prova di qualificazione, e Qasseer, terzo nello stesso test. Seemar schiera invece i due importati statunitensi Ops e Blanc Canvas.
Il concorrente con maggiore esperienza è Brave Vekoma, secondo portacolori di Al Monif, reduce da un quinto posto nell’ultima delle cinque corse disputate a Taif. L’allenatore lo considera un giovane di buon potenziale, ben ambientato e in progresso dal suo arrivo a Dubai. La priorità sarà offrirgli l’esperienza giusta e consentirgli di maturare, valutando nel contempo la sua risposta alla prima prova locale.
Osborne presenta anche Hidden Layers, visto una sola volta in corsa e appartenente in comproprietà a Ghrghar Stables e Just Jim Limited. Secondo il tecnico, al debutto a Wolverhampton era sembrato piuttosto ordinario, ma la prestazione sarebbe stata condizionata dall’emozione. Ripartirà dai 1200 metri, distanza ritenuta al limite inferiore delle sue caratteristiche, prima di passare ai 1400. Il lavoro svolto dopo l’esordio è stato giudicato molto buono.
Nell’handicap conclusivo sui 1600 metri Watson schiera tre cavalli, compreso Mawhoob, due volte vincitore a Jebel Ali per Michael Costa e ora di proprietà di Hashish. Il proprietario lo ha definito un nuovo acquisto interessante e in buona condizione, precisando però che la squadra deve ancora conoscerlo meglio. Dopo aver valutato le opzioni sui 1900 e sui 1600 metri, è stata scelta la distanza più breve come punto di partenza.
La prima corsa è prevista alle 17.30, mentre i cancelli di Meydan apriranno alle 16.
