La prima giornata delle Goffs Orby Sale Book 1 2026 ha messo subito in evidenza un’importante attività italiana. Emanuele Grimaldi, attraverso Olio & Cavalli, ha acquistato sei yearling per una spesa complessiva di circa 650.000 euro, confermando l’intenzione di competere ad alto livello dopo il suo recente ingresso nel galoppo nazionale.

L’acquisto più costoso del gruppo è stato una figlia di New Bay, stallone da Dubawi, pagata 150.000 euro. Sono seguiti un figlio di Chaldean, da Frankel, a 130.000 euro e un prodotto di Wootton Bassett, da Iffraaj, a 120.000 euro. Olio & Cavalli ha inoltre comprato una figlia di Chaldean per 95.000 euro e una femmina da Havana Grey per 78.000 euro. A nome di Emanuele Grimaldi risulta infine un figlio di Pinatubo, da Shamardal, acquistato per 75.000 euro.

Questi investimenti si aggiungono ai circa 300.000 euro già impiegati da Grimaldi per gli yearling alle aste SGA-ITS, oltre ad altri acquisti privati effettuati in allevamento. Dall’inizio della stagione delle aste riservate agli yearling, la sua spesa si avvicina così al milione di euro.

La fonte ricorda anche i risultati ottenuti da Grimaldi nella sua esperienza da proprietario: nel 2026 i suoi cavalli hanno disputato 26 corse, ottenendo sette vittorie, pari al 26% di strike rate, undici piazzamenti e circa 113.000 euro di somme vinte. Il progetto si avvale del supporto tecnico di Antonio Peraino e del suo staff, nel quale opera anche il figlio Marco.

Tra i prospetti citati figurano Maurizio Acquaviva, King Manu A, Atena Acquaviva e Didone A, tutti già vincitori. Penelope Acquaviva e Sofia Acquaviva risultano invece ancora maiden.

Tra gli altri compratori italiani si è mosso anche Valfredo Valiani, che ha acquistato per 95.000 euro una femmina da St Mark’s Basilica.

La prima sessione ha registrato indicatori in crescita rispetto al 2025. Gli yearling iscritti in catalogo erano 246, contro i 243 dell’anno precedente, mentre quelli effettivamente presentati sono stati 232 rispetto a 226. I venduti sono saliti da 200 a 212 e il tasso di vendita è passato dall’88% al 91%.

Il fatturato ha raggiunto 30.137.500 euro, con un incremento del 15% sui 26.253.500 euro della prima giornata 2025. Il prezzo medio è aumentato dell’8%, da 131.268 a 142.159 euro, mentre la mediana è rimasta stabile a 100.000 euro. Venti lotti hanno raggiunto o superato i 300.000 euro, contro i quattordici dell’anno precedente. Secondo la fonte, il lavoro di Goffs e Irish Thoroughbred Marketing ha contribuito a richiamare in Irlanda un’ampia platea internazionale, mentre alcuni grandi compratori non erano ancora entrati pienamente in azione.

Il prezzo più alto della giornata è stato quello del lotto 154, una femmina da Justify presentata da Camas Park Stud e acquistata per 1.400.000 euro da MV Magnier, presente insieme al padre John. Destinata a Ballydoyle, la yearling è sorella uterina di Minnie Hauk, tra le principali protagoniste europee degli ultimi due anni e attesa nuovamente nell’Arc de Triomphe.

La madre Multilingual, da Dansili, era stata acquistata da Ollie Sangster per 525.000 dollari dopo una sola corsa. Sorella uterina del campione e stallone Kingman, ha già prodotto Multiple Choice, da No Nay Never, venduta per 780.000 ghinee, e Minnie Hauk, figlia di Frankel che alle Orby aveva stabilito il prezzo massimo di 1.850.000 euro prima di diventare campionessa europea delle tre anni nel 2025.

Minnie Hauk ha vinto tre Oaks ed è poi arrivata seconda nell’Arc dell’anno precedente. La sua carriera agonistica dovrebbe terminare al termine della stagione e Magnier ha lasciato intendere che in futuro potrebbe essere coperta da Justify, replicando così l’incrocio della yearling appena acquistata.

Magnier ha spiegato il peso avuto dal pedigree nella decisione: «Se sarà anche soltanto vicina al livello della sorella, potremo considerarci soddisfatti». Ben Sangster ha accolto con soddisfazione la destinazione della puledra, sottolineando il legame costruito nel corso delle generazioni tra le famiglie Sangster, O’Brien e Magnier.

Parlando delle possibilità di Minnie Hauk nell’Arc, Sangster ha aggiunto: «È a 20/1, ma potrebbe succedere. E potrebbe far sembrare economica questa spesa da 1,4 milioni».

Joseph O’Brien, secondo dati ancora provvisori, aveva intanto speso circa 2,2 milioni di euro per una decina di acquisti, effettuati direttamente o tramite agenti per conto dei propri clienti.

Il Book 1 delle Orby Sale sarebbe proseguito martedì, mentre mercoledì e giovedì erano in programma le sessioni del Book 2, nelle quali la fonte prevedeva un’ulteriore presenza di compratori italiani.