Dan Skelton ha ribadito il proprio ruolo di primo piano nella stagione britannica degli ostacoli con una doppietta nelle corse principali disputate sabato a Cheltenham. I due successi gli hanno permesso di superare il milione di sterline in premi quando manca ancora una settimana alla fine di ottobre.
North Shore si è imposto nel Masterson Holdings Hurdle con sette lunghezze di vantaggio, rispettando il ruolo di favorito a 11-4 e regalando a Skelton la prima prova di cartello della nuova stagione a Prestbury Park. Il cavallo era reduce da un debutto deludente per la scuderia di Lodge Hill a Chepstow, dove, secondo l'allenatore, aveva rinunciato alla lotta.
A Cheltenham sono stati applicati i paraocchi australiani e North Shore è stato montato in maniera più decisa. Skelton ha sottolineato che il cavallo ha un carattere particolare, ma anche un talento evidente. A suo giudizio, l'ausilio ha prodotto un effetto positivo ed è ormai necessario, perché la prova di Chepstow aveva mostrato come il soggetto fosse incline ad approfittare di qualsiasi concessione.
L'allenatore ha spiegato di averlo iscritto a Cheltenham per reazione alla prestazione precedente, convinto che in quell'occasione non si fosse impegnato fino in fondo. Un'altra risposta negativa avrebbe obbligato il team a rivedere completamente i propri piani.
Skelton non aveva programmato molto oltre questo appuntamento e intende procedere con prudenza durante l'annata, senza sottoporre North Shore a richieste eccessive. Il cavallo è arrivato dall'Irlanda con buoni riferimenti e, secondo il trainer, può ancora progredire. Esistono diverse corse adatte alle sue caratteristiche, ma l'efficacia dei paraocchi australiani non verrà sfruttata troppo spesso: l'idea potrebbe essere quella di conservarne parte dell'impatto per la primavera.
Trentacinque minuti prima, Here Comes Georgie aveva conquistato il William Hill Best Odds Guaranteed Handicap Chase, assicurando alla scuderia un premio di 52.030 sterline e il superamento della soglia a sette cifre. Acquistato a maggio per appena 7.000 sterline, il nuovo arrivato ha già garantito un rilevante ritorno sull'investimento e potrebbe ora essere indirizzato verso la Coral Gold Cup oppure la Becher Chase.
Skelton ha raccontato che Here Comes Georgie sembrava in difficoltà sul tratto conclusivo, ma ha saputo ripartire quando ha avvertito l'avvicinarsi del rivale. Ha inoltre elogiato la monta di Harry Skelton, definendola magistrale.
La scuderia acquista cavalli di ogni fascia di prezzo e il trainer ha ricordato l'esempio di Thistle Ask, pagato 11.000 sterline l'anno precedente. Pretendere che Here Comes Georgie ne ripeta il percorso sarebbe molto, ma Skelton non esclude che possa riuscirci. Per l'allenatore, trovare occasionalmente un diamante grezzo consente di essere orgogliosi dei successi ottenuti con acquisti economici quanto di quelli firmati dai soggetti più costosi.
Skelton ha attribuito una parte importante del merito a Ryan Mahon, responsabile degli acquisti, sottolineando il lavoro compiuto dal team nel tentativo di scoprire qualche occasione. Se Here Comes Georgie riuscirà a entrare nella Coral Gold Cup, verrà schierato in quella corsa; in alternativa resta la Becher Chase. La prima si disputa prima ed è più ricca, ma la decisione dipenderà dalla possibilità di essere ammesso.
Dopo un'estate nella quale Skelton ha compiuto progressi significativi nel tentativo di battere il record di 243 vittorie stabilito da Martin Pipe in una stagione britannica degli ostacoli, il trainer ha fatto capire di essere pronto alla fase successiva, con i migliori elementi invernali prossimi al rientro.
Secondo Skelton, il calendario offre ormai sempre meno opportunità ai cavalli adatti ai terreni veloci: per loro è arrivato il momento di fermarsi, lasciando spazio alla squadra invernale. L'allenatore preferisce che siano altri a valutare il suo rendimento e sostiene di limitarsi a svolgere al meglio il proprio lavoro, senza paura di correre o sperimentare, accettando che alcune scelte riescano e altre no.
Pur riconoscendo che il suo avvio possa sembrare minaccioso per gli avversari, Skelton ha ricordato quanto sia difficile confrontarsi con allenatori come Paul Nicholls, Nicky Henderson, Willie Mullins e Gordon Elliott. Ha infine ridimensionato il proprio ruolo definendosi il manager di una struttura ampia: anche se è lui ad alzare i trofei, i risultati dipendono dal contributo di tutti. Ha lodato la squadra e l'atmosfera del centro di allenamento, dicendosi fortunato di poterne far parte.
