Jean-Claude Rouget, tra gli allenatori più vincenti della sua generazione e due volte a segno nel Prix de l’Arc de Triomphe, si prepara a concludere la propria carriera alla fine di settembre.
Il 73enne ha confermato a Paris-Turf che le sue scuderie di Pau saranno messe in liquidazione il 25 settembre, a meno che entro quella data non venga trovato un acquirente disposto a rilevare l’attività.
Rouget è stato uno dei primi professionisti con base in provincia a mettere seriamente in discussione il tradizionale predominio di Chantilly. Il suo primo successo in Gruppo 1 risale al 1994, quando Millkom si impose nel Prix Jean Prat.
Una nuova fase della sua carriera si aprì nel 2009 grazie alla doppietta nelle Classiche francesi: Le Havre vinse il Prix du Jockey Club e Stacelita il Prix de Diane. Da allora Rouget raccolse una lunga serie di affermazioni nei principali Gruppi 1 internazionali.
Tra i migliori cavalli passati dalle sue scuderie figura Almanzor, vincitore delle Champion Stakes in Gran Bretagna e Irlanda. Rouget tornò poi a imporsi nel Prix du Jockey Club con Brametot e Vadeni; quest’ultimo, nel 2022, aggiunse alla Classica francese anche il Coral-Eclipse.
I due risultati più prestigiosi dell’ultima parte della carriera sono legati soprattutto a Sottsass e Ace Impact. Sottsass conquistò il Prix du Jockey Club nel 2019 e l’anno seguente regalò al suo allenatore la prima vittoria nel Prix de l’Arc de Triomphe.
Ace Impact firmò un’impresa ancora più significativa nel 2023. Rimasto imbattuto per l’intera stagione, completò la doppietta Prix du Jockey Club-Arc e fu premiato con il titolo di Cartier Horse of the Year.
Per oltre sei anni Rouget ha diretto contemporaneamente le basi di Pau e Deauville. Nel 2024 gli è stato diagnosticato un tumore e, nell’agosto dello stesso anno, è fallito il progetto di una doppia licenza con Jerome Reynier. L’allenatore ha quindi lasciato la struttura di Deauville, concentrando un organico ridotto nel sud-ovest della Francia.
Dai 177 cavalli allenati nell’anno d’oro di Ace Impact, la scuderia è scesa agli attuali 60, con una forte contrazione nell’arco di tre anni. La riduzione è stata determinata sia dall’uscita di diversi proprietari sia dai problemi di salute di Rouget, che non gli hanno più permesso di partecipare alle aste degli yearling con l’intensità mantenuta durante gran parte dei suoi 48 anni di attività.
Nonostante il ridimensionamento e il ritorno alla sola base di Pau, Rouget è riuscito a trovare altri due vincitori di Gruppo 1 nel 2025. Leffard ha conquistato il Grand Prix de Paris, mentre Arrow Eagle, dopo il valido sesto posto nell’Arc, si è imposto nel Prix Royal-Oak.
Entrambi risultano iscritti al grande appuntamento europeo sulla media distanza in programma il 4 ottobre. Non è però ancora chiaro chi potrà presentarli quel giorno: se Rouget non avrà trovato un compratore per l’attività e avrà già riconsegnato la licenza, la sua carriera sarà ufficialmente terminata.
Si avvia così alla conclusione un percorso durato 48 anni ai vertici del galoppo francese e internazionale. Rouget ha contribuito anche a cambiare la geografia tecnica delle corse in Francia, dimostrando che una scuderia poteva competere ai massimi livelli senza avere Chantilly come centro della propria attività.
