La riunione estiva dell’European Pattern Committee, ospitata a Berlino in occasione del Westminster 136 Grosser Preis von Berlin, è stata preceduta da un fine settimana particolarmente positivo per il galoppo italiano.
Il secondo posto di Grand Son Of Dark a Deauville e quello di Bright Light in una corsa di Gruppo 1 a Berlino hanno confermato il livello espresso dalle Classiche italiane in primavera. Gli handicapper francese e tedesco hanno assegnato alle due prestazioni rispettivamente un rating di 111 e 114: valutazioni che hanno fornito un contributo importante al rating del Derby e, più in generale, un ulteriore segnale di credibilità per il sistema italiano.
L’appuntamento estivo dell’European Pattern Committee ha soprattutto una funzione strategica. È un’occasione di confronto e di preparazione del lavoro in vista della riunione di febbraio, quando le riflessioni maturate durante l’anno potranno trasformarsi in proposte concrete per l’evoluzione del sistema.
Alla base dei lavori resta la convinzione che l’Europa debba essere considerata sempre più come un corpo unico, da rafforzare e tutelare di fronte alla crescente potenza economica dei Paesi del Far East e del Middle East.
Tra gli argomenti affrontati figura la necessità di definire in modo più preciso e condiviso le Classiche europee, introducendo regole comuni e maggiormente dettagliate per Ghinee, Derby e Oaks.
Su impulso dell’Italia è stato inoltre approfondito il tema del cambiamento climatico e delle conseguenze che stagioni particolarmente calde, come quella in corso, possono avere sull’organizzazione delle corse e sull’intero sistema ippico.
La questione era già stata esaminata durante la due giorni di Porto, nel convegno organizzato dall’IFHA. A Berlino il confronto è proseguito con un’impostazione più tecnica, a partire dalla programmazione dei calendari.
Le anomalie climatiche, infatti, non riguardano soltanto l’Italia. Anche la Francia è stata colpita duramente, mentre Inghilterra e Germania hanno dovuto affrontare condizioni meteorologiche particolarmente difficili.
Il monitoraggio proseguirà fino al termine dell’estate, quando sarà necessario passare dall’analisi alla formulazione di proposte. L’obiettivo è adeguare progressivamente l’attività a una realtà climatica che pone problemi sempre più significativi per il benessere delle persone e degli animali.
Il confronto interessa anche il lavoro dei cavalli nei periodi più caldi e gli aspetti organizzativi della gestione degli ippodromi. In presenza di siccità prolungata, perfino l’irrigazione delle piste può infatti diventare un elemento critico.
La riunione ha esaminato anche altri temi rilevanti per il futuro del galoppo europeo. Per conoscere il quadro completo dei lavori e le indicazioni emerse sarà necessario attendere il comunicato ufficiale.
