Il sabato tra Doncaster e Leopardstown ha regalato quattro Gruppi 1 e una pagina storica per il galoppo britannico. Nel 250° anniversario del St Leger, Saffie Osborne ha portato Highwayman al successo, diventando la prima jockey donna capace di vincere una delle cinque Classiche britanniche.
Highwayman, figlio di Persian King, arrivava al Betfred St Leger dopo le vittorie in una Maiden a Killarney e nelle Vinnie Roe Stakes. Una crescita notevole per un cavallo che appena tre mesi prima era partito a 250/1 in una Maiden e che nelle prime quattro corse della carriera non aveva ottenuto risultati di rilievo. Nonostante i progressi, a Doncaster era proposto a 11/1, con il mercato orientato soprattutto sul vincitore dell'Epsom Derby Christmas Day.
Osborne, 24 anni, ha lasciato che Highwayman galoppasse più vicino ai primi di quanto previsto, senza contrastarne l'azione. Nel lungo rettilineo il puledro ha raggiunto la testa nell'ultimo furlong e ha risposto con un ulteriore cambio di passo al tentativo di Enceladus, imponendosi per due lunghezze e mezzo.
Enceladus ha completato la doppietta dell'allenatore Joseph O'Brien, mentre Amelia Earhart ha concluso terza, a più di quattro lunghezze dal secondo. Il favorito Christmas Day non è andato oltre il nono posto. Highwayman ha fermato il cronometro su 3'03"33, tempo sensibilmente più rapido dello standard.
Per Saffie Osborne si è trattato anche del primo successo personale in Gruppo 1. Prima di lei nessuna donna aveva vinto 1000 Ghinee, Oaks, 2000 Ghinee, Derby o St Leger. La monta era arrivata soltanto pochi giorni prima: il lunedì non aveva ancora un ingaggio per la corsa e il martedì aveva appreso che avrebbe montato Highwayman, mai provato in precedenza.
Dopo il traguardo Osborne ha descritto il successo come una giornata in grado di cambiarle la vita. Ha inoltre raccontato che, pur avendo conosciuto Highwayman solo all'inizio della settimana, sarebbe rimasta per sempre legata al cavallo.
A dare ulteriore forza simbolica al risultato è stata la giubba indossata da Osborne, ispirata ai colori resi celebri da Secretariat: scacchi blu e bianchi, maniche blu con dettagli bianchi e berretto blu. Non era la casacca materiale portata da Ron Turcotte nel 1973, ma una riproduzione autorizzata dei colori del Meadow Stable.
Nel 2022 la British Horseracing Authority aveva messo all'asta per beneficenza il diritto di registrare quei colori in Gran Bretagna. Alla vigilia del St Leger era stato annunciato che Highwayman avrebbe corso con i colori restaurati di Secretariat. Nel giorno del 250° anniversario della Classica più antica, la giubba del vincitore della Triple Crown statunitense del 1973 ha così accompagnato Osborne verso un primato senza precedenti.
A Leopardstown, il programma dei Gruppi 1 si era aperto con le Golden Fleece Stakes, promosse proprio quest'anno al massimo livello e portate sulla distanza dei 1800 metri per offrire una prova più selettiva ai puledri di due anni con attitudini da distanza.
Darkness Falls, figlio di Camelot, ha inaugurato l'albo d'oro della nuova versione della corsa. Ryan Moore lo ha condotto all'esterno nel rettilineo e il puledro allenato da Aidan O'Brien ha prodotto una netta accelerazione, precedendo Jesus Green di quattro lunghezze e un quarto. Quest For Stars ha chiuso al terzo posto.
Per Darkness Falls era appena la terza corsa della carriera, dopo un precedente successo di sette lunghezze al Curragh. Il puledro ha mostrato fondo, equilibrio e la capacità di prolungare l'azione dopo aver raggiunto i battistrada. O'Brien lo considera un possibile candidato al Derby e i bookmaker hanno subito ridotto la sua quota per Epsom.
Nelle Matron Stakes non ci sono state sorprese. Blue Bolt, figlia di Blue Point, ha conquistato la quinta vittoria consecutiva e il terzo Gruppo 1 di fila in altrettanti Paesi. Dopo le Falmouth Stakes a Newmarket e il Prix Rothschild a Deauville, la portacolori Juddmonte ha completato la serie a Leopardstown.
Colin Keane ha atteso il varco prima di chiedere lo sforzo decisivo. Blue Bolt è passata al comando all'ingresso dell'ultimo furlong e si è liberata con facilità delle rivali. City Of Memphis ha terminato seconda a due lunghezze e un quarto, davanti a Fallen Angel. La vincitrice si conferma così uno dei principali riferimenti europei sul miglio.
Il risultato più inatteso è arrivato nelle Irish Champion Stakes, dove Hotazhell, figlio di Too Darn Hot e offerto a 50/1, ha battuto Wimbledon Hawkeye di un'incollatura al termine di un arrivo risolto con la fotografia.
Lambourn ha scandito l'andatura, mentre alle sue spalle diversi concorrenti hanno incontrato problemi di spazio. Shane Foley è riuscito a spostare Hotazhell all'esterno nel momento decisivo. Il cavallo allenato da Jessica Harrington ha raggiunto e superato Constitution River, quindi ha resistito alla violentissima rimonta di Wimbledon Hawkeye.
Constitution River, favorito a 11/8, ha concluso terzo a tre quarti di lunghezza, davanti ad Almaqam. Item, altro protagonista molto atteso alla vigilia, ha terminato soltanto sesto, facendo registrare un evidente passo indietro rispetto alle International Stakes di York.
La quota di Hotazhell non rifletteva pienamente il suo curriculum. A due anni aveva già vinto il Futurity Trophy di Gruppo 1 e durante l'estate si era imposto nel Bayerisches Zuchtrennen, ancora al massimo livello, a Monaco di Baviera. In quella stessa corsa Wimbledon Hawkeye era arrivato terzo, a poco più di mezza lunghezza, un riferimento che il mercato aveva trascurato.
Jessica Harrington ha spiegato che nel 2025 Hotazhell aveva spesso incontrato terreni eccessivamente veloci e che le condizioni più favorevoli di Leopardstown gli hanno consentito di esprimere nuovamente il proprio valore. Il successo ha avuto un significato particolare anche per Shane Foley, da anni legato alla scuderia. Le Champion Stakes di Ascot rappresentano il possibile prossimo obiettivo prima del ritiro in razza.
Darkness Falls ha aperto una possibile strada verso il Derby, Blue Bolt ha rafforzato il proprio ruolo ai vertici europei e Hotazhell ha dimostrato quanto una quota possa risultare ingannevole. L'immagine della giornata resta però quella di Saffie Osborne sul traguardo di Doncaster: la prima donna a vincere una Classica britannica, in sella a Highwayman e con i colori di Secretariat.
