Ancora una volta sono stati i cavalli arabi a occupare un ruolo di primo piano nella riunione di Dax. Salihah, preceduta da giudizi molto favorevoli, ha confermato le attese nel Prix Thakif con una prestazione già molto professionale.

La puledra ha preso il comando all'inizio della dirittura opposta e, nella fase conclusiva, ha respinto con coraggio tutti gli attacchi. In sella c'era Jean-Bernard Eyquem, che ha così completato una doppietta dopo il successo ottenuto in lotta da Mataki nella reclamare di apertura.

Eyquem ha spiegato che Salihah si era mostrata un po' distratta e che i paraocchi australiani erano serviti a mantenerla concentrata. Il fantino ha aggiunto di non aver voluto sollecitarla con la frusta e che un'eventuale sconfitta non sarebbe stata un dramma, definendola comunque una puledra probabilmente molto valida.

Anche l'allenatore Olivier Trigodet ha sottolineato i margini di crescita della vincitrice. Salihah avrebbe potuto debuttare in primavera, ma in quel periodo era cresciuta fisicamente e il suo entourage, d'accordo con il proprietario, aveva preferito concederle più tempo. Dopo questa affermazione, pur essendo ancora nettamente migliorabile, potrà ora guardare alle prove principali.

Alle sue spalle hanno chiuso bene Skakirah e Dunya, entrambe allenate da Thomas Fourcy, che schierava quattro concorrenti in questo maiden e ha conquistato con loro i piazzamenti.

Tra i puledri, un altro debuttante si è messo in evidenza: Almoshahar, presentato da François Rohaut, è risultato il migliore nel Prix Djourman. Il suo fantino Mickaël Forest ha osservato che, pur essendo alla prima uscita, il lavoro nella scuderia viene sempre svolto con grande precisione e il cavallo era quindi pronto per l'esordio. A suo giudizio, dopo questa prova dovrebbe logicamente tornare a vincere.