In quattro anni di attività Xavier Blanchet ha scalato con costanza le gerarchie del galoppo e domenica presenterà per la prima volta un proprio allievo in una prova di Gruppo 1. Il debutto ai massimi livelli arriverà con Mise En Boite, portacolori dell’Haras de Saint Voir, giubba ben conosciuta nelle corse a ostacoli.
Dopo un percorso formativo compiuto lavorando prima con Fabrice Chappet e poi con André Fabre, il giovane allenatore bretone è ora titolare della propria scuderia a Lamorlaye. Nelle sue prime quattro stagioni l’organico è cresciuto sia numericamente sia sotto il profilo qualitativo.
Nella primavera del 2025 gli è stato affidato Mise En Boite, puledro allevato dall’Haras de Saint Voir e rappresentante i colori della stessa struttura familiare, gestita da Nicolas de Lageneste e da sua figlia Justine.
Figlio di Zelzal e Acclamée, Mise En Boite ha mostrato presto una particolare attitudine per la velocità. A tre anni ha vinto due corse sui 1.400 metri, per poi compiere un ulteriore salto di qualità nel 2026 grazie alla scelta di accorciarne la distanza.
La stagione 2026 ha già segnato una tappa importante nella carriera di Blanchet: Mise En Boite gli ha regalato il primo successo in una corsa di Gruppo imponendosi nel Prix de Ris-Orangis, prova di Gruppo 3 utilizzata come preparazione al grande sprint estivo di Deauville.
In vista dell’Arc Prix Maurice de Gheest - FEE - En Mémoire de Louis Romanet, Gruppo 1, Mise En Boite ha lavorato martedì 4 agosto agli ordini del suo abituale cavaliere Grégory Defrel. Il galoppo si è svolto sulla dirittura dei Réservoirs, l’unica pista in erba ancora operativa nel centro di allenamento di Chantilly, condizionato dalle restrizioni all’irrigazione legate all’ondata di caldo.
Anthony Crastus ha preso parte all’ultimo lavoro nel ruolo di battistrada, ma domenica tornerà in sella a Mise En Boite. Il fantino lo aveva già condotto alla vittoria sulla dirittura normanna il 4 luglio.
