Questa edizione della Breeders' Cup potrebbe rivelarsi ancora più speciale del solito per Bob Baffert, almeno stando alle indicazioni del mercato e ai risultati. Il trainer è da sempre uno dei principali riferimenti nelle prove per i due anni sul dirt della riunione e dal 2002 ha conquistato per sei volte il Juvenile, un record.

Baffert ottenne invece il primo successo nel Juvenile Fillies nel 1998 e in seguito ha vinto la corsa soltanto un'altra volta. Il suo totale resta comunque superiore a quello di qualsiasi altro allenatore ancora in attività.

Gli manca però una doppietta: non è mai riuscito ad aggiudicarsi Juvenile e Juvenile Fillies nella stessa annata. Venerdì potrebbe essere l'occasione giusta, perché presenta candidati da prima scelta in entrambe le prove.

Nel Juvenile Baffert schiera due puledri imbattuti, capaci complessivamente di vincere sette corse. Hughes guida il mercato dopo avere completato un poker di successi imponendosi di sei lunghezze nel Grade 1 American Pharoah Stakes a Santa Anita. Salahudin, invece, ha rimontato per vincere una prova di Grade 3 a Churchill Downs, mostrando di essere pronto per salire di categoria.

Baffert non vuole stabilire una gerarchia netta fra i due: «Non so quanto siano forti, perché finora hanno vinto con grande facilità. Migliorano a ogni corsa, ma non sono mai stati messi davvero alla prova in battaglia. Questa sarà la prima volta».

A proposito di Hughes, il trainer ha spiegato: «Ha vinto con ampi margini, ma non so quale fosse il valore degli avversari alle sue spalle. È rapido, leggero e molto atletico. Fa tutto senza sforzo e galoppa sopra il terreno. Sa prolungare la sua azione e non ha mai disputato una corsa dura, perché non ha ancora dovuto lottare».

Su Salahudin, Baffert ha aggiunto: «È un cavallo grande, potente e dotato di un movimento splendido. Continua a migliorare anche nel lavoro. Guardando i numeri, altri hanno valori superiori. Non vince con grandi distacchi, ma porta a termine il compito. Non parte benissimo, però poi continua ad avanzare e possiede molta classe. Ha bisogno di un buon ritmo su cui correre».

Nel Juvenile Fillies la scuderia Baffert sarà rappresentata soltanto da Miss Monica. La puledra, tuttavia, ha già vinto un Grade 1 a Del Mar con oltre sei lunghezze di vantaggio, rallentando nel finale, alla sua seconda apparizione.

«È una puledra davvero talentuosa», ha dichiarato Baffert. «È grande, forte e molto aggressiva. Sarà una corsa di grande qualità. Emphatic ha fatto un'ottima impressione, ma bisogna partire bene e trovare il percorso giusto. La mia allieva ha molta qualità e ha sempre avuto tanta velocità. Sta bene, ed è questa la cosa più importante».

Tra le rivali di Miss Monica figura Foxiest, allenata da Brad Cox. «È una delle puledre di maggior classe che abbia mai avuto», ha detto Cox. «È facilissima da gestire, si muove benissimo, ha un ottimo atteggiamento e lavora molto bene. Non credo che il miglio e un sedicesimo sarà un problema. Non possiamo saperlo finché non proveremo, ma penso che sia molto forte».

Brendan Walsh confida invece in Emphatic, già vincitrice a Keeneland sulla stessa pista e distanza: «Ha seguito un percorso davvero positivo ed è maturata a ogni uscita. Questa volta non dobbiamo trasferirla altrove. Aver già vinto qui su tracciato e distanza conta molto. È velocissima e diventa più rapida corsa dopo corsa. Sa fare tutto: se le altre vogliono andare fortissimo e lei deve attendere, può riuscirci».

Nel Juvenile sarà al via anche American History, preparato da Todd Pletcher. Il trainer lo ha descritto come un puledro estremamente professionale: «Ha un temperamento eccezionale, una grande testa e ha compreso tutto ciò che gli abbiamo chiesto. È intelligente in scuderia e alle gabbie di partenza: un professionista completo».