Belmont Park riapre le porte dopo tre anni di chiusura e un intervento di riqualificazione da circa 555 milioni di dollari. Venerdì lo storico ippodromo di New York, sede della prova conclusiva della Triple Crown, tornerà a ospitare le corse inaugurando una nuova fase della propria storia.
La ripartenza sarà immediatamente accompagnata da un appuntamento di primo piano: il Jockey Club Gold Cup, Grade 1 da un milione di dollari sulla distanza di circa 2.000 metri in dirt. Al centro dell’attenzione ci sarà la superstar giapponese Forever Young, vincitore della Breeders’ Cup Classic e due volte della Saudi Cup, indicato come favorito a quota 4-6.
La trasformazione di Belmont rientra in un progetto più ampio che ha coinvolto anche il vicino Aqueduct, chiuso definitivamente dopo 132 anni di attività. Nel 2022 la New York Racing Association aveva annunciato l’intenzione di rinunciare alla concessione dell’area, di proprietà statale e destinata a una nuova riqualificazione con abitazioni, attività commerciali e spazi aperti.
Per concentrare stabilmente tutta l’attività ippica a Belmont, distante circa dieci miglia, era necessario rendere l’impianto utilizzabile durante l’intero anno. Il progetto ha ricevuto anche un finanziamento statale di 455 milioni di dollari, messo a disposizione dall’amministrazione della governatrice Kathy Hochul.
Durante la chiusura di Belmont, Aqueduct ha continuato a ospitare le corse. L’ultima giornata nel vecchio impianto di Belmont Park si era disputata il 9 luglio 2023, mentre la demolizione del complesso precedente era cominciata nel marzo 2024.
I lavori hanno cancellato la storica tribuna, le cui origini risalivano al 1905, e la precedente capienza di 100.000 spettatori. Al suo posto è sorta una struttura più compatta su cinque livelli, dotata di servizi moderni e di un’offerta hospitality potenziata. Tra le novità figura anche un grande maxischermo collocato all’interno della pista.
Particolare attenzione è stata dedicata alle superfici di corsa. La pista principale in dirt è stata rinnovata, i tracciati in erba sono stati ampliati e la linea d’arrivo è stata spostata di oltre 100 piedi rispetto alla configurazione precedente. È stata inoltre aggiunta una terza pista, un tracciato interno sintetico in Tapeta lungo un miglio.
Sono stati migliorati anche i settori riservati alle scuderie, comprese le strutture di isolamento. Questi interventi consentiranno a Belmont Park di tornare a ospitare la Breeders’ Cup nel 2027.
Una volta completata la ricostruzione di Belmont, Aqueduct ha disputato il suo ultimo meeting il 28 giugno 2026, concludendo una storia durata 132 anni. L’impianto è rimasto aperto per le scommesse fuori pista fino al 7 settembre, mentre la riconversione dell’area di 110 acri era già iniziata nel maggio precedente.
Il 2027 segnerà per Belmont anche il ritorno della Breeders’ Cup dopo oltre vent’anni. L’ippodromo aveva accolto l’evento per l’ultima volta nel 2005 e ospiterà le Championships per la quinta volta nella propria storia.
Nell’annunciare l’assegnazione, il presidente e CEO di Breeders’ Cup Limited, Drew Fleming, aveva indicato i recenti investimenti e il rinnovamento delle strutture tra i fattori decisivi. Sarà inoltre la prima Breeders’ Cup sulla costa orientale degli Stati Uniti dal 2007, quando l’evento si disputò a Monmouth Park: le successive 19 edizioni si sono svolte esclusivamente tra California e Kentucky.
Prima dell’appuntamento del 2027, però, l’attenzione è tutta sulla riapertura di venerdì. Con Forever Young protagonista del Jockey Club Gold Cup e un impianto completamente trasformato, Belmont Park rientra ufficialmente nel cuore del grande galoppo statunitense.
